Formula 1 | Ferrari… ma che fine hai fatto?

Domenica si è svolto il Gp Gran Bretagna, sul circuito di Silverstone. Mentre la Mercedes tagliava il traguardo vittoriosamente per l’ennesima volta in questa stagione e negli ultimi anni, facendo capire l’ottima forma in cui si trova, malgrado le liti, le bagarre soprattutto in pista tra i suoi piloti. Dietro di loro, si svolgeva una gara disastrosa per la Ferrari… l’ennesima! Nonostante le aspettative siano sempre alte, anche stavolta la gloriosa scuderia di Maranello, ha dovuto guardare gli avversari crescere, migliorare, trionfare… Agli occhi dello spettatore, le Rosse sono state viste in difficoltà, quasi irriconoscibile, che fatica a trovare un buon setting, migliorandone la performance, soprattutto in velocità, stabilità e magari affidabilità (che spesso quest’anno è mancata)… E la domanda che tutti i tifosi e fans della Ferrari si chiedono: «Ma la vera Ferrari, quella che ci ha abituati vedere vincere, dominare, sognare… dove è finita? Quando tornerà  a competere davanti per il primo gradino del podio e soprattutto per il trofeo più ambito, ovvero il titolo mondiale?». 

Troppe volte abbiamo sentito dire che i regolamenti sono stati stravolti, pur di non permettere la Rossa di competere, dominare… favorendo i rivali: prima la Renault (2005- 2006), poi l’allora McLaren-Mercedes (nel 2007 anche se poi il titolo fu vinto da Raikkonen con il Cavallino Rampante e 2008), poi fu la volta della Brawn Gp(2009), prima di imbatterci negli anni vittoriosi della Red Bull (2010-2011-2012-2013) ed per ultimo la Mercedes (2014-2015 e oggi). Nel frattempo l’attesa diventa sempre più snervante, a volte ti viene la voglia di spegnere la tv per non soffrire nel vedere la Rossa arrancare, faticare, provare.. a volte riesce a mostrare i risultati sperati, ma troppo spesso la vedi sconfitta, deludente!

Ne è passato di tempo quando a metà 2014, un certo Sergio Marchionne al momento del suo insediamento in Ferrari, come Presidente del Cavallino, al posto di Luca di Montezemolo, pronunciava queste parole: «Ferrari deve tornare a vincere. Non possiamo più fare brutte figure».

Non appena l’amministratore delegato di FCA assunse l’incarico di presidenza, portò a Maranello un certo Maurizio Arrivabene, fino a quel momento vice presidente della Philippe Morris, dandogli il ruolo di Direttore della Gestione Sportiva (ruolo che fu di Mattiacci e prima ancora di Stefano Domenicali in questi ultimi anni).

Poi toccò a Fernando Alonso, lasciare Maranello in direzione Woking, dove ha sede la McLaren che chiuso i rapporti con la Mercedes, iniziava la collaborazione con la Honda. Il pilota spagnolo, ha trascorso 4 anni in Ferrari,  durante i quali è riuscito a sfidare e spezzare il dominio della Red Bull, arrivando all’ultima gara giocandosi il titolo per ben 2 stagioni.

Si decise così di far arrivare al suo posto Sebastian Vettel, da subito considerato l’uomo della provvidenza, colui che avrebbe le carte in mano per ripetere le imprese fatte qualche anno prima da un certo Michael Schumacher, (suo connazionale, che è riuscito più volte a portare la Ferrari in alto), insomma colui che avrebbe fatto bene e meglio di Fernando. Allo stesso tempo, se ne andarono altri personaggi che ricoprivano un ruolo nel reparto tecnico.

L’inizio del 2015, sembrava finalmente portare serenità e ottimismo per un buon esito della rivoluzione Rossa. Grazie alle vittorie, infatti, Sebastian Vettel, offrì una certa speranza e ottimismo nel poter giocare, sfidare i due piloti della Mercedes, ma man mano che la stagione proseguiva, si capì che in realtà si trattò di un’illusione, l’ennesima… malgrado aver comunque visto i volti sereni e felici di Marchionne ed Arrivabene. Il 2015 era considerato 1 anno di transizione prima di preparare il vero attacco alle Mercedes.

Al momento della presentazione della monoposto del 2016, la maggior parte del team disse: «Siamo sulla strada giusta». Ma con il passare dei giorni, il verdetto della pista sembra dare altre verità… d’altronde basta guardare il Gp Gran Bretagna visto domenica, con l’ennesimo dominio Mercedes, malgrado gli attriti tra i piloti, la Red Bull sembra essere tornata e conta su un talento, come il 18enne Max Verstappen, mentre Raikkonen appena confermato anche per il 2017 e Vettel sembravano confusi al centro gruppo, come se fossero comparse in un cartellone che ha altri protagonisti.

Per le Rosse, a quasi 2 anni dalla rivoluzione, il panorama è desolante e dire che solo pochi anni fa, per la Ferrari sfumò un mondiale all’ultima gara. Staremo a vedere come andrà a finire questa stagione, sicuramente i tanti tifosi della Rossa, sperano con il solito ottimismo che lì contraddistingue che presto si potrà rivedere le due monoposte Rosse sfrecciare, sfidare, competere davanti, come un tempo…

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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