2019Formula 1Test Barcellona

Formula 1 | Ferrari in pista con Antonio Fuoco nei test

Nei test in programma a Barcellona, molti team hanno scelto di affidarsi a piloti giovani. La Ferrari scenderà in pista con Antonio Fuoco

All’indomani del Gran Premio di Spagna, tutti i team di Formula 1 si fermeranno a Barcellona per altri tre giorni, per effettuare la seconda tornata di test stagionali in programma martedì 14 e mercoledì 15 maggio.

In queste due giornate, la Ferrari avrà due macchine in pista. Una vettura farà i test necessari per la Scuderia, mentre l’altra monoposto sarà messa a disposizione della Pirelli, che la utilizzerà per effettuare i suoi programmi di sviluppo degli pneumatici.

Non saranno però soltanto Sebastian Vettel e Charles Leclerc a guidare la Ferrari durante i test. Nella seconda giornata infatti Charles Leclerc lavorerà con la Pirelli, e a prendere momentaneamente il suo posto sulla SF90 sarà Antonio Fuoco, pilota della Ferrari Driver Academy.

Antonio Fuoco non sarà il solo pilota dell’Accademia Ferrari a scendere in pista nei test. Anche Callum Ilott avrà infatti la possibilità di provare una monoposto di Formula 1, ma non la Ferrari bensì l’Alfa Romeo.

La Haas poi ha scelto di effettuare i test con Pietro Fittipaldi alla guida della loro vettura nella giornata di martedì. Mentre Kevin Magnussen sarà presente nella giornata di mercoledì.

In Red Bull saranno Pierre Gasly e Dan Ticktum ad effettuare i test, rispettivamente martedì e mercoledì.

La Racing Point invece farà scendere in pista Nick Yelloly, vice campione della Porsche Supercup dello scorso anno, mentre Lance Stroll e Sergio Perez saranno messi a disposizione della Pirelli. La Renault poi ha scelto di affidarsi a Nico Hulkenberg martedì e a Jack Aitken mercoledì. La Williams ha optato invece per il canadese Nicholas Latifi in entrambe le giornate.

Per la Mercedes infine sarà Valtteri Bottas a guidare la W10 nella giornata di martedì, mentre lascerà il posto a Nikita Mazepin nella giornata di mercoledì.

Questi giorni di test, anche se pochi, sono molto preziosi per i team che li sfrutteranno per capire in cosa le rispettive monoposto devono migliorare in vista del proseguo del mondiale.

Topics
Pubblicità

Luca Brambilla

Studente universitario all'università di Trento. Redattore presso F1world.it. Appassionato di social media marketing, cinema e sport.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close