2019Formula 1Gran Premio Spagna

Formula 1 | GP Spagna 2019, Binotto: “Il campionato non è finito”

Il team principal analizza la sconfitta di Barcellona: adesso bisogna pensare a un GP alla volta

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Il weekend di Barcellona è stato decisamente incolore per la Ferrari e il team principal Mattia Binotto non ne ha fatto certo mistero.

“Non è stato sicuramente un buon pomeriggio”, ha esordito ai microfoni di Sky Sport. “Tutto il weekend non è stato buono. Complimenti a Mercedes per quanto ha fatto finora. Ha dimostrato di saper lavorare bene e tanto. Senza dubbio sono bravi ma credo che questo rappresenti per noi un ulteriore stimolo. C’è molto da fare, guardando avanti lavoreremo ancora con più stimolo e voglia di fare bene“.

Gli aggiornamenti aerodinamici portati in Spagna hanno funzionato, ma non abbastanza da impensierire le due Mercedes: “Avevamo portato qui aggiornamenti di aerodinamica e di motore che hanno funzionato bene ma hanno dimostrato di non essere sufficienti. Credo che da parte nostra perdessimo molto nel terzo settore ed in generale in tutte le curve lente con molto sottosterzo e fatica a fare girare la macchina con entrambi i piloti. Sono cose sulle quali dobbiamo riflettere ed analizzare, credo che non abbiamo oggi una risposta precisa su quale sia stato il problema o il limite. Lo faremo nei prossimi giorni. È stata una lezione per noi ma sono convinto che ci stimolerà a diventare ancora più forti“.

“I pacchetti portati qui hanno portato quello che ci aspettavamo. Il motore ha funzionato bene, nei rettilinei siamo i più veloci. Cosa non funziona fa parte dell’analisi che dobbiamo fare, non abbiamo una risposta precisa in questo momento se non constatare che gli altri sono più forti in questo tipo di tracciato e su questo tipo di curve“.

Binotto ha smentito anche chi si era illuso dopo i test invernali di Barcellona: “I nostri test erano buoni, ma loro hanno fatto il nostro stesso tempo l’ultimo giorno. Siamo venuti via sapendo che erano forti quanto noi, se non di più. Non ci siamo illusi in quel momento. È stato un peccato venire qua e vedere che sono più forti ma andiamo avanti a testa alta, non molleremo mai. Avanti con fiducia. Non ci hanno preso in contropiede. Avevamo il potenziale per vincere qualche gara. Questa è una brutta sconfitta“.

“Io credo che la squadra è stata concentrata su quello che deve fare. Rispettiamo le opinioni di tutti, cinque doppiette degli altri ovviamente portano discussioni. Vincendo in Bahrain o a Baku sarebbe stato diverso ma la situazione questa è. Pensare tappa per tappa? È sempre stato il nostro approccio. Massimizzare ogni gara. Il campionato non finisce qui, si affrontano le gare una alla volta”, ha chiosato l’italiano.

Non sarà facile tenere alto l’umore degli uomini del Cavallino, ma ora l’imperativo è quello di non lasciar più vita così facile alle Frecce d’Argento, puntando magari a qualche successo di tappa.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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