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Formula 1 | Fernando Alonso: “Un talento in Esports potrebbe essere un buon pilota nel Circus”

Fernando Alonso ritiene che il SimRacing sia una buona piattaforma per scoprire nuovi futuri piloti da inserire in Formula 1

Fernando Alonso è convinto che un pilota di talento in Esports possa eccellere anche in Formula 1. Il due volte Campione del Mondo sostiene che sicuramente ci vuole uno spirito di adattamento per certi versi, ma ritiene comunque che si tratti di una buona piattaforma per scoprire nuovi giovani talenti. Lo stesso Fernando è uno dei più grandi campioni di corse virtuali. Il campione ha in attivo una partnership con Logitech finalizzata a creare un team di SimRacing. Ha addirittura reclutato piloti reali, ad esempio il recente vincitore della gara della serie W, Jamie Chandwick.

Il grosso dubbio è quello che le differenze che esistono tra le competizioni puramente virtuali con quelle reali non diano garanzia di successo. Lucas Ordònez è stato uno dei pionieri in merito, anche se aveva alle spalle esperienze con il karting. Ma altri nomi come Brendon Leigh sono degni di nota. Fernando Alonso in merito ha dichiarato: “Non credo che ci sia alcun motivo per pensare che non sia possibile. Sicuramente ci sono tante cose di cui questi piloti hanno bisogno per adattarsi. Un pilota di talento in Esports, soprattutto oggi con la raffinatezza e realisticità dei nostri simulatori può essere un buon allenamento e una buona piattaforma per essere un buon pilota di Formula 1, in circuiti reali”.

Ovviamente, va ricordato a questi esordienti che, esordire nelle gare reali, significa anche affrontare alcune sfide che non si incontrano in rete, come la sensazione dell’estrema velocità. Inoltre, i pericoli in caso di un incidente sono veri e possono portare a conseguenze importanti. “Si devono affrontare diversi fattori, come la velocità, le insidie degli incidenti. In un auto vera è diverso tutto questo” ha così ricordato il pilota di Oviedo. Largo quindi, a tutti gli appassionati che amano cimentarsi in queste competizioni. Potrebbe rivelarsi un trampolino di lancio per chi, ad oggi non ha avuto occasione di approcciarsi alle corse reali.

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