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Formula 1 | Fernando Alonso: “Un altro campionato è l’obiettivo finale!”

Un Fernando Alonso a 360 gradi, che racconta la sua vita, il suo mondo, parlando ovviamente della Formula 1. Ma il pilota della McLaren cosa spera di realizzare ancora in Formula 1?

La stella nascente, il due volte campione del mondo, il punto di riferimento per tutti i suoi tifosi, l’eroe, il cattivo, il vincente ed il perdente. Fernando Alonso è stato tutto questo e molto di più nelle sue 16 stagioni in Formula 1. Il pilota spagnolo si racconta in una lunga intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula 1.

A Fernando Alonso, viene chiesto il motivo per cui in Ungheria dopo la qualificazione rideva mentre veniva intervistato. Se era per quella che sembrava la prima volta in Q3 dopo molto tempo, o semplicemente per la consapevolezza che le cose stanno finalmente migliorando? Lo spagnolo risponde dicendo: “Pensi che io ridevo per la prima volta? Siamo stati in Q3 un paio di volte, si è vero non con entrambe le vetture. Ma mi ricordo che mi era stata fatta una domanda divertente e per questo motivo stavo ridendo. Sì, abbiamo avuto momenti buoni e cattivi quest’anno, lo sanno tutti. Ma in realtà stavo ridendo per qualcosa che aveva a che fare con l’umorismo e non per qualcosa che si riferisse al tempo effettuato per il giro!”

A proposito di umorismo, una volta Fernando Alonso ha detto che deve essere un bravo attore per sopravvivere in Formula 1. Perciò gli è stato chiesto se i suoi talenti più grandi, si trovano nel dramma o nella commedia. Lo spagnolo ridendo ha affermato: “Nella commedia, naturalmente per tutto il tempo! Tutto in Formula Uno è una commedia: si tratta di uno sport, niente di veramente serio, quindi sicuramente non un dramma. E’ un po’ come quelle commedie dove vieni colpito sulla testa ed il giorno dopo si è come nuovi. Mi sarebbe piaciuto sicuramente essere un attore comico come Jim Carrey. Credo che lui farebbe bene in Formula 1, facendosi beffe di tutto!”

Questa è la sedicesima stagione in Formula 1 per Fernando Alonso. “Se si guarda indietro negli anni, quanto è cambiato Fernando Alonso? Da giovane pilota è passato ad essere un professionista di carattere, a tutti gli effetti?” A questa domanda, il due volte Campione del Mondo ha risposto dicendo: “Si cambia inevitabilmente, non solo come pilota. Una persona a 19 anni è completamente diversa, rispetto ad un uomo di 35. Questo vale per qualsiasi tipo di rapporto: la famiglia, gli amici, e l’approccio alla squadra, i metodi di lavoro e, naturalmente, dei media. Tutto cambia, non perché si vuole avere necessariamente un cambio di direzione, ma perché la vita ti cambia! Non si può sfuggire e la storia di Peter Pan di non invecchiare è solo una favola!”

Quando gli viene chiesto, che dopo sedici stagioni in Formula Uno, ci devono essere stati molti momenti felici, altrimenti lui non sarebbe ancora qui, Fernando Alonso ha affermato: “Probabilmente il successo è la cosa più importante del piacere di essere qui. Siamo qui per competere, siamo qui per competere contro altri 21 piloti e cercare di essere il migliore del mondo. Quindi, essendo sul podio, vincendo una gara o addirittura un campionato: questi sono i momenti di massima felicità. Ma la gioia c’è anche per le altre cose che circondano la Formula 1 stessa. La Formula 1 mi ha dato la possibilità di viaggiare in molti paesi, che probabilmente non avrei mai visto, se non in un’altra vita: l’India, la Corea, la Russia o l’Azerbaijan. Sono felice di tutto ciò che di fantastico questo sport mi ha dato”.

A proposito di viaggi, quando gli viene chiesto se c’è ancora un posto in cui Fernando Alonso vorrebbe andare, lo spagnolo risponde dicendo: “Ci sono sempre luoghi che attirano la mia attenzione. Ad esempio un giorno vorrei visitare l’Argentina. Ma anche il Sud Africa è un’altra destinazione in cui vorrei andare. Probabilmente vorrei andare in tutti i luoghi che non ho ancora visitato grazie alla Formula Uno”.

Ridendo Fernando Alonso aggiunge: “E allora perché non andare in una Terra del Fuoco verso sud o in Alaska, verso nord? Sono quel tipo di persona! Sono ancora giovane, anche se non sono più un ragazzino, ma almeno mi sento in quel modo. Perciò voglio vedere tutti questi posti. Bisogna cogliere le opportunità ogni qual volta che si presentano, perché non si sa mai come va a finire!”

Continuando a parlare di viaggi e modi di viaggiare, si sa che a Fernando Alonso piace molto il Giappone. Perciò gli viene chiesto innanzitutto come mai il Giappone si adatta così tanto alla sua personalità. Poi se la motivazione principale riguarda anche il loro modo di essere rigorosi. L’asturiano risponde dicendo: “Ah, probabilmente sì! Mi piace quel tipo di precisione, quel senso di essere perfettamente in tempo, che si adatta al mio modo di vivere”.

A tal proposito gli viene chiesto: “Se sei veramente quella persona precisa che dici di essere, a volte non è difficile vivere con te stesso?” Fernando Alonso ridendo risponde: “Sì! Ma per le persone intorno a me è ancora più difficile! Io mi conosco da molti anni, quindi so trattare con me stesso, ma gli altri…”

Prima di iniziare una gara Fernando Alonso solitamente cantava con Luis Garcia, che adesso è il suo manager. Quando gli è stato chiesto se ancora stanno facendo così, il pilota spagnolo ha detto: “No, non lo facciamo più. Abbiamo perso quel ‘momento di ispirazione’! Ora non faccio nulla di particolare. Semplicemente trascorro molto tempo con la mia squadra”.

Ciò che la gente solitamente ricorda maggiormente è il vincitore del titolo. Fernando Alonso ha vinto due volte, ma è anche stato secondo più di una volta, distante dalla vetta di pochi punti. Probabilmente avrebbe potuto raggiungere il medesimo numero di mondiali vinti da Juan Manuel Fangio. Ma lui commenta tutto ciò dicendo: “Sono stato così fortunato in tutta la mia carriera a lottare per i campionati. Sì, ci sono state molte buone opportunità per me, ma per un motivo o per l’altro poi il titolo mondiale non è arrivato. Probabilmente avrei potuto raggiungere Juan Manuel Fangio. Ma la mia carriera sarebbe potuta finire anche nel karting! Quindi è tutto perfetto per me”.

Quando Fernando Alonso ha iniziato in Formula 1, questa era uno sport davvero molto pericoloso. Inoltre lo spagnolo ha avuto un incidente bruttissimo in Australia da cui fortunatamente ne è uscito con lievi ferite. Perciò sulla base di tutto ciò gli è stato chiesto cosa si può fare per aumentare la sicurezza. Ed inoltre se è felice del modo in cui è cambiata la Formula 1 negli anni. Fernando Alonso ha affermato: “Probabilmente il sistema Halo è il prossimo passo nella sicurezza. La testa di un pilota è ancora il punto debole, come abbiamo visto negli ultimi incidenti mortali in cui le ferite erano alla testa. Con la FIA stiamo lavorando su questo punto”.

Alla domanda: “Cosa vuole ancora ottenere Fernando Alonso da questo sport?” Il due volte campione del mondo risponde: “Un altro campionato è l’obiettivo finale e stiamo lavorando duramente su questo progetto. Con la nuova normativa in vigore l’anno prossimo ci sarà probabilmente la gioia di avere vetture molto più attraenti e veloci. Così da poter rimanere in Formula 1 anche oltre il 2017. Voglio salire in macchina ed esclamare nuovamente ‘wow’, così come quando ho iniziato in Formula 1. Questo è ancora l’obiettivo che Fernando vuole raggiungere!”

Fernando Alonso è una persona molto disciplinata. Quando gli è stato chiesto qual’è il suo punto debole, ha affermato: “Il mio punto debole è il mio tempo libero! Quando si lavora la mia routine è molto precisa, ma poi il Fernando Alonso che sono in privato è completamente il contrario di quello che lavora”.

L’intervista prosegue con tali domande: “Dopo aver viaggiato per tutti questi anni, dove ti senti a casa? Qual’è la tua definizione di casa?” Fernando Alonso ha affermato: “In questo momento mi sento a casa in qualsiasi luogo. Ho vissuto in Spagna, in Inghilterra, in Svizzera, a Dubai e questo mi va bene. Ho avuto i miei appartamenti in questi luoghi, dove ho i miei vestiti e tutte le mie cose, ma nessuna è veramente casa. Io credo che fino a quando non mi ritirerò e trascorrerò sei mesi in un letto io non posso chiamare nessun posto casa. In questo momento sto vivendo a Dubai. Si trova nel centro del mondo ed è molto conveniente, ha un aeroporto che è uno dei più grandi che mi porta praticamente ovunque. Che altro posso volere come ‘viaggiatore assiduo’?”

Invece alle domande “Quali hobby ha Fernando Alonso? Hai mai pensato di iniziare a studiare qualcosa quando andrai in pensione? Matematica? Arte? Storia?” Il pilota spagnolo ha risposto dicendo: “Il mio hobby è lo sport in generale. Mi piace andare in bicicletta. Mi piace il calcio, il nuoto, mi piace il basket e mi piace il tennis , chiamo spesso alcuni amici e giochiamo a qualcosa! Per quanto riguarda il futuro dopo il mio ritiro dalla Formula 1, il capitolo studio non è completamente chiuso, ma ancora non ho vere e proprie ambizioni. Ma non si sa mai cosa mi porterà il futuro!”

Fernando Alonso ha una scuola di kart per coltivare giovani talenti. Ed a tal proposito l’asturiano ha spiegato: “Abbiamo molte attività in Spagna. Abbiamo un museo e noi abbiamo il circuito di go-kart, dove abbiamo due attività: uno è un programma di sicurezza stradale che tutte le scuole della mia regione in Spagna stanno frequentando e poi abbiamo la scuola di kart dove abbiamo circa un centinaio di ragazzi provenienti da tutto il mondo. Abbiamo diversi gruppi di età di bambini e lavoriamo con loro per cinque settimane. Ai giovanissimi mostriamo come possono sentirsi a proprio agio in un kart, ed a quelli che sono un po’ più grandi facciamo vedere come si gareggia! Naturalmente, sarebbe un grande risultato se un futuro campione del mondo arrivasse a questo risultato dopo essere stato nella mia scuola, ma questo è un sogno del futuro!”

Siamo in estate e siamo arrivati alla pausa estiva. Quando a Fernando Alonso è stato chiesto cosa farà, lui ridendo ha affermato: “L’idea è quella di andare negli Stati Uniti, in quanto si ha molta più libertà lì, non si viene riconosciuti per la strada! Un po’ in California ed un po’ a Las Vegas, per staccare un po’ la spina dalla Formula 1. Non in Alaska per ora, non questa volta!”

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