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Formula 1, Fernando Alonso e quel Tweet…

Alonso

Un’immagine che vale più di mille parole. Pollice alzato, accompagnato da un sorriso timidamente accennato. Così Fernando Alonso, nel suo letto dell’Hospital General de Catalunya di Barcellona, attraverso il tweet del suo manager Luis Garcia Abad cerca di tranquillizzare i suoi tifosi: «Ora di pranzo! Grazie a tutti per il supporto!».
Lo spagnolo ha superato tutti gli esami cui è stato sottoposto nella giornata di ieri, quali Tac e risonanza magnetica che non hanno rilevato danni, ma la sua permanenza all’ospedale è stata prolungata di altre 24 ore per confermare il normale decorso di traumi di forte entità come quello subito nell’incidente del Montmelò.

Anche la Mclaren-Honda, attraverso un comunicato stampa, ha voluto precisare le condizioni di Alonso, dichiarando che la sua presenza ai test di giovedì verrà valutata nei prossimi giorni.

«Siamo lieti di comunicare che Fernando è sulla via di una pronta guarigione. Dal luogo dell’incidente è stato trasportato dapprima al centro medico del circuito, dove ha ricevuto le prime cure e dove è stato sedato in preparazione del trasporto aereo. In ospedale, gli esami di rito – TAC e Risonanza Magnetica – hanno dato risultati nella norma. […]

Nelle ultime 24 ore abbiamo svolto un attento lavoro di ricerca ed analisi della vettura di Alonso, associando i parametri della telemetria, per capire le cause dell’incidente, arrivando ad alcune conclusioni.

La vettura è entrata larga in curva 3, un lungo curvone a destra, finendo oltre le linee che delimitano il tracciato. Una conseguente perdita di trazione ha generato instabilità, a seguito della quale è stato spinto nuovamente all’interno del circuito e dove ha urtato il muro.

Quanto da noi scoperto indica che le cause dell’incidente sono da ritrovarsi in una folata improvvisa di vento in quella parte di circuito, che ha nel corso della giornata avuto effetti anche su altri piloti (Carlos Sainz Jr).

Non ci sono prove che indichino un problema meccanico alla monoposto. Possiamo confermare altresì che non vi è stata alcuna perdita di carico aerodinamico, malgrado in quella parte del tracciato si sviluppino forze G notevoli. Si esclude anche che vi sia stata una scarica elettrica o altre irregolarità all’ERS prima, dopo o durante l’incidente.

Precisiamo l’ultimo punto in questione dato che nelle ultime ore si erano diffuse delle voci circa lo svenimento di Fernando causato da una scossa elettrica. Semplicemente ciò è falso. I nostri dati mostrano che il pilota stesse scalando le marce mentre frenava al momento del primo impatto contro il muro, cosa impossibile se fosse stato svenuto.

La vettura dapprima ha colpito le barriere con la parte anteriore destra, e successivamente con la posteriore destra. L’impatto laterale è stato notevole. Dopo il primo impatto, la monoposto è slittata in concomitanza del muro per 15 secondi, prima di arrestarsi. Tutte le ruote sono rimaste attaccate al corpo macchina, che non ha accusato danni.

Auguriamo a Fernando di riprendersi il prima possibile. Se e quando saremo in possesso di ulteriori aggiornamenti, li condivideremo».

Maria Felice Ferrara
@feliciaferrara2

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