Formula 1

Formula 1, emergenza in casa Renault: tre settimane per reallizare una PU affidabile

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Nonostante il Gran Premio del Bahrain non si sia rivelato così disastroso per la Red Bull, con entrambe le RB11 arrivate in zona punti, nonostante la rottura del motore di Ricciardo arrivata, per fortuna, dopo la bandiera a scacchi, non si può dire la stessa cosa della Toro Rosso, che invece ha visto il ritiro di entrambe le sue monoposto. Se il ko di Carlos Sainz JR è stato appurato essere legato a una problematica dei freni, lo stop di Max Verstappen è da imputare a un inconveniente elettrico.

Nonostante la Renault stia lavorando duramente per permettere ai propri clienti di correre ad armi pari con i rispettivi avversari, il figlio d’arte olandese non ha risparmiato critiche al Costruttore francese: «So che la Renault sta lavorando duramente, ma è impossibile pensare che riescano a risolvere pienamente i problemi entro tre settimane – ha commentato il pilota della Toro Rosso – La Formula 1 è uno sport molto competitivo. Ci sono alti e bassi, ma questa volta siamo sprofondati». Non c’è dire, Verstappena JR non ci è andato leggero.

Probabilmente, toccati dalle parole del 17enne, Remi Taffin, Direttore delle Operazioni di Renault Sport F1, ha spiegato che il fornitore francese sta lavorando sodo in previsione della prima gara europea, il Gran Premio della Spagna: «La prossima gara, si svolgerà fra tre settimane e potremo quindi analizzare le prime quattro corse cercando di risolvere definitivamente i problemi che abbiamo incontrato in questo inizio stagione e di progredire su tutti i fronti». Parole in linea con quanto espresso anche da Cyril Abiteboul, il Direttore Generale: «L’affidabilità è stata il nostro tallone d’Achille nelle ultime due corse e ora abbiamo 18 giorni per lavorare duramente in previsione della gara del Montmelò – ha commentato – Queste tre settimane rappresenteranno un periodo sufficiente per mettere in campo le soluzioni definitive che abbiamo in preparazione utili a migliorare la performance dei nostri motori».

Eleonora Ottonello
@lapisinha

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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