2018

Formula 1 | Come migliorare il motorsport nel rispetto al limite dei costi?

Una delle questioni che da tempo tiene banco in Formula 1 e nel motorsport in genere è il limite massimo dei costi, per il quale si sta cercando di trovare soluzioni per migliorare e rendere più entusiasmanti i vari campionati

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Negli ultimi tempi, in Formula 1 e in altre categorie del Motorsport si parla sempre più della questione costi, un limite massimo dei costi imposto, anche per andare incontro a team che economicamente non è allo stesso livello degli altri. Purtroppo facendo così, per esempio in Formula 1 abbiamo riscontrato nelle ultime stagioni, Campionati poco divertenti, entusiasmanti e talvolta noiosi per il pubblico che guarda, difficili da capire, e con molti team con le mani legati nel non poter sviluppare a proprio piacimento la vettura, come negli anni passati capitava di assistere, soprattutto a livello aerodinamico, motoristico, ecc.

E proprio l’argomento limite massimo dei costi, è diventato piuttosto complicato a parlarne e cercare di risolvere affinché per tutti vada bene. D’altronde non dovrebbe essere facile riuscire a controllare, capire quanto possa spendere un team nel corso di una stagione agonistica e nella fase precedente quando sono a lavoro nelle fabbriche per realizzare la monoposto che parteciperà ad un nuovo Campionato. E invece, dovrebbe essere importante riuscire a risolvere questa questione con intelligenza, portando soluzioni che possano aiutare per esempio lo sviluppo tecnico che lavora sul miglioramento della prestazione.

Una questione che vale per tutti gli sport motoristici in cui è presente l’OEMs per lo sviluppo commerciale tecnologico, quindi non Formula 2, Formula 3 o il TCR International Series, bensì Formula 1, LMP1, Formula E e WRC/WRX.

Un Campionato motoristico professionale, come questi sopracitati, deve lavorare su tre pilastri che devono essere ben bilanciati, come costi complessivi, spettacolo e sviluppo tecnico. Se ognuno di questi pilastri prendono il sopravvento su tutto il resto, poi a lungo termine il Campionato rischia di fallire.

formula 1 migliorare costi limitiOccorrerebbe avere un buon bilanciamento tra controllo dei costi, sviluppo tecnico e spettacolo. Per spettacolo s’intende divertimento: ovunque si riesca a creare una situazione in cui le gare siano interessanti, e con la possibilità di ottenere sorpassi, il pubblico lo guarderà con più entusiasmo.

Occorrerebbe avere uno sviluppo tecnico affinché si mantenga l’interessamento da parte dei costruttori, e il controllo dei costi per permettere l’arrivo di sponsor e di farli rimanere legati ad un Campionato, in questo modo si potrà compensare gli investimenti.

Se si permette che lo sviluppo tecnico diventi più libero poi si rischia di far aumentare i costi, così come le differenze tra i team, e ciò vuol dire che il livello di spettacolo si abbasserà e questo non è sostenibile. Se lo sviluppo tecnico è forte, lo spettacolo salirà perché le vetture sono più simili, ma in quel caso i costruttori perdono interesse perché non possono fare ciò che vogliono in termini di ricerca e sviluppo. Se si apre allo sviluppo tecnico e si spinge in alto lo spettacolo, poi i costi aumenteranno e ciò non può funzionare.

A questo punto, è inevitabile farci una delle domande: Come poterlo risolvere?

Ci sono molti modi per realizzarlo. Per esempio usare regole sportive per colmare i miglioramenti tecnici, rafforzare lo sviluppo ‘box’ che rende libero a livello tecnico ma con miglioramenti della prestazione solo marginalmente.

Per esempio, immaginate se in Formula 1 come prima giornata di un weekend di Gran Premio, ci fossero le Qualifiche anziché le Prove Libere 1, che si disputerebbero comunque dopo. Questo ipotetico scenario renderebbe le Qualifiche più caotiche rispetto al sistema attuale, perché i team si troverebbero con meno tempo a disposizione per ottimizzare, e quindi lo spettacolo aumenterebbe senza toccare i regolamenti tecnici e allo stesso tempo sarà la capacità del pilota ad essere più importante.

formula 1 migliorare costi limitiAltro esempio potrebbe essere in Formula E, parlando della tecnologia che riguarda la batteria che è aperta e libera, il budget dei team potrebbe esplodere fino ad una centinaia di milioni e la differenza tra le vetture che potrebbe aumentare in modo massiccio. E nessuno vorrebbe questo.

Ma invece, se si dice che le batterie sono libere ma devono avere le stesse dimensioni, la stessa massa, energia e potenza di uscita come questi attuali, il vantaggio nel caso in cui qualcuno provi a sviluppare uno proprio sarebbe marginale ma con i costi sotto controllo.

Uno dei cattivi esempi è lo sviluppo aerodinamico libero. Non si dovrebbe mai aprire regolamenti aerodinamici in Formula E. È commercialmente irrilevante e i team si vedrebbero costretti a spendere, per migliorare la prestazione. Ma per quale obiettivo? Nessuno, tranne che per l’ego di qualche ingegnere.

Quando si tratta di risolvere questioni per il bene del Motorsport, bisognerebbe trovare modi per aprire aree che sono molto rilevanti per l’industria automobilistica, ma allo stesso tempo questi sviluppi devono avere un impatto minimo sulla prestazione in pista.

Questo è una sorta di Santo Graal del Motorsport professionale perché i costruttori sentono la necessità di avere una piattaforma di ricerca e sviluppo, ma allo stesso tempo bisogna mantenere la competitività tra i team in un certo modo rispetto a squadre con un budget più piccolo che potrebbero avere la stessa possibilità di lottare per la vittoria.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, classe 1986 residente a Fermo nelle Marche. Le mie passioni sono i cavalli e la Formula 1 che seguo dall'Agosto 1998, avendo così avuto la possibilità di vedere correre un certo Michael Schumacher, che poi diventerà il mio pilota preferito, e quindi la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Negli ultimi anni, mi sono appassionata di un altro pilota, Fernando Alonso, che apprezzo molto per le sue doti di guida, talento e il suo modo di approcciare una gara, una nuova avventura impegnandosi al 100%. Il mio sogno è di poterlo incontrare un giorno.

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