2018Formula 1

Formula 1 | Chase Carey: “Alcune gare stanno diventando stantie”

Uno dei nuovi patron del circus ha annunciato che alcuni circuiti potrebbero essere abbandonati in favore di altri più interessanti, per garantire maggior spettacolo in pista

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C’è aria di cambiamento in Formula 1 e a confermarlo è proprio Chase Carey, uno dei nuovi boss del circus, che con Liberty Media si appresta a voltare più di una pagina.

Come riporta Autosport, Carey ha infatti fatto sapere che ha intenzione di lasciar perdere i contratti che legano alcuni circuiti alla Formula 1, ritenendoli poco interessanti, a favore di nuove trattative negoziate dalla nuova direzione.

Poche settimane fa, per esempio, Carey e il suo team hanno annunciato il nuovo Gran Premio del Vietnam, in programma a partire dal 2020. Ma il Vietnam potrebbe rappresentare solo una piccola parte di tutti coloro che si sono fatti avanti e hanno dimostrato interesse per il circus, tant’è che Carey ha ipotizzato che il numero di gare potrebbe addirittura salire a 25.

Una serie di cambiamenti che, come da sempre annunciato dall’inizio della nuova direzione, ha come obiettivo quello di fare si che la Formula 1 (e quindi Liberty Media) diventi promotrice di spettacolo e divertimento, tanto per i team quanto per i tifosi.

La promozione della nostra attività è stata considerata più matura rispetto ad altri flussi di entrate in Formula 1. Questa percezione è alimentata anche dalla mancanza di investimenti o dalla freschezza da parte del regime precedente che ha caratterizzato il circus. La Formula 1 era diventata stantia, il che ha portato i promotori a concentrarsi più sui soldi che non sulla crescita del circus”.

Carey, durante un’intervista per gli investitori di Liberty Media, ha sottolineato che l’idea della nuova direzione è quella di massimizzare il valore di tutti gli eventi legati alla Formula 1, ampliandone e puntando anche sulla comunicazione dei luoghi ospitanti i Gran Premi.

Una crescita che Carey ha declinato principalmente su tre fattori: l’espansione del calendario oltre le 21 gare attuali, la sostituzione di alcuni circuiti con altri più interessanti e un valore aggiunto per coloro che decideranno di ospitare un nuovo Gran Premio.

Ogni gara deve essere eccezionale per i fan e interessante per il business. La gara che abbiamo annunciato in Vietnam la scorsa settimana è un ottimo esempio di un evento che fornirà un ottimo tracciato per le corse, in un luogo che attira l’immaginazione del mondo”.

In realtà, l’opzione di estendere le gare a 25 non è stata accolta particolarmente in maniera positiva dai team, per cui per il momento si tratta ancora di bozze di cambiamenti che i nuovi patron del circus hanno in mente. Certo è che se tutto andasse per il verso giusto, probabilmente la Formula 1 potrebbe regalare uno spettacolo più entusiasmante a tutti coloro che la vivono e la seguono.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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