Formula 1

Formula 1 | Binotto parla di Arrivabene: “Avevamo punti di vista differenti”

A meno di una settimana dallo spegnimento dei semafori, Mattia Binotto parla dell’ex team principal Ferrari Maurizio Arrivabene, di cui ha rilevato il ruolo lo scorso gennaio

Alla vigilia della stagione 2019, il team principal Ferrari Mattia Binotto ha voluto parlare delle vicende interne alla casa di Maranello che hanno scombussolato i ruoli in vista della nuova stagione. Con l’addio di Maurizio Arrivabene ufficializzato ad inizio gennaio, Binotto è diventato il nuovo team principal, ma non ha voluto esimersi dallo spendere qualche parola sul suo predecessore: “Ho avuto l’onore di essere in questo team negli ultimi 25 anni – ha commentato Binotto – Ho lavorato con persone come Jean Todt, Michael Schumacher, Ross Brawn e Stefano Domenicali, imparando molto da ciascuno di loro. Ho imparato tanto anche da Maurizio, e lo ringrazio per questo”.

“La relazione personale con Maurizio è sempre stata buona. Non c’è mai stato un litigio. Le difficoltà maggiori sono venute dalla visione globale, dalla gestione del gruppo e dei weekend di gara. Avevamo punti di vista differenti.

“Che io diventassi team principal è stato un qualcosa di cui abbiamo discusso anche con Maurizio. Alla fine la scelta è venuta dalla Ferrari e sono grato a loro del fatto che abbiano voluto puntare su di me come team principal. Hanno avuto fiducia e stima nei miei confronti” ha continuato Binotto.

Il nuovo team principal ha anche speso qualche parola per l’uomo che più di tutti lo ha lanciato, Sergio Marchionne. Fu proprio lui a spingere per la nomina di Binotto in qualità di direttore tecnico della Rossa, compiendo una scelta per certi versi controcorrente: “La mia promozione a direttore tecnico fu completamente inaspettata. Nel 2014 mi ero occupato della parte motoristica, però credo che con la promozione a direttore tecnico che ricevetti successivamente Marchionne abbia voluto rompere gli schemi non solo in Ferrari, ma anche in Formula 1. In fondo, ha nominato direttore tecnico qualcuno che non aveva mai disegnato una macchina… Faceva parte anche questo dell’organizzazione “orizzontale”, dove non c’è una gerarchia ma ogni ruolo conta quanto l’altro”.

Binotto ha concluso parlando di uno degli argomenti più discussi del momento, ovvero il regolamento che entrerà in vigore nel 2021 e del quale mancano da conoscere diversi aspetti. “Già è difficile concentrarsi sul presente, figuriamoci sul futuro. Dobbiamo organizzarci al meglio adattandoci ai nuovi regolamenti e ciò che mi affascina è avere il controllo della situazione e conoscere a fondo i miei collaboratori, che so che sono in grado di fare la differenza. Non siamo qui per vincere un campionato, ma per aprire un ciclo di vittorie.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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