Curiosità dalla F1Formula 1

Finale di stagione 2022: tre gare rimanenti, altrettante battaglie da disputare

Cosa rimane da giocarsi in pista a tre gare dalla fine di questa vivace stagione motoristica?

La stagione 2022 sta per volgere al termine, ma in pista tutto può ancora succedere

In Giappone abbiamo visto Max Verstappen conquistare il suo secondo titolo mondiale. In USA Red Bull ha vinto il Campionato Costruttori. Insomma, la stagione 2022 è stato un asso pigliatutto per la scuderia di Milton Keynes. Con entrambi i mondiali già assegnati a tre gare dalla fine in prima linea si gareggerà per puro racing spirit. Ma attenzione: sono rimaste diverse sottotrame ingaggianti che potrebbero cambiare gli equilibri. Vediamo quali sono. 

Alpine vs McLaren: battaglia in pista e fuori

Le due scuderie si sono già scontrate per Piastri, ma la loro battaglia non finisce qui. Se le prime tre posizioni in Campionato Costruttori sono praticamente congelate, la battaglia per il quarto posto è ancora serratissima. Da un lato abbiamo Alpine al quarto posto, a quota 144 punti. Dall’altro c’è McLaren al quinto, a quota 138, con soli sei punti di distacco dal team francese. Alpine sembra avere un margine di vantaggio in termini di ritmo assoluto su McLaren, che però sta beneficiando dei numerosi incidenti dei transalpini. A favore di Alpine, inoltre, c’è la disparità di prestazioni tra Norris (ha conquistato 109 punti) e Ricciardo (ne ha conquistati solo 29). 

Alfa romeo e Aston Martin: un percorso inverso ed un punto di distacco

Ad inizio stagione 2022 Alfa Romeo ha stupito tutti con le sue ottime prestazioni in pista. Dal Bahrain al Canada la coppia Bottas-Zhou ha concluso quasi sempre a punti, mentre Aston Martin si è presentata come la squadra più lenta in pista. Ma le sorti sono cambiate dopo la metà della stagione. A partire da Singapore, Stroll e Vettel hanno iniziato a macinare buone prestazioni e ad incamerare punti importanti, che potrebbero portare Aston Martin al sesto posto in Campionato Costruttori.

Una spada di Damocle sulla testa di Mick

Non solo tra team, ma anche tra piloti le battaglie sono serrate. Come è noto, pende una sorta di spada di Damocle sulla testa di Schumacher, che questa stagione non ha soddisfatto Haas. ‘Colpevole’ di tanti incidenti, e di conseguenza anche di tante spese per una squadra che già non naviga nell’oro, il tedesco rischia il suo sedile per il 2023. Una salvezza potrebbe essere il mancato risultato di Sargeant, che libererebbe il sedile in Williams. In caso contrario, il giovane Mick sarebbe lasciato nelle mani di Haas, che si è manifestata disponibile ad alternative.  

Insomma, nonostante i mondiali siano già stati assegnati, si prospettano comunque tre gare di fuoco nel midfield della griglia. Tanti equilibri possono mutare, la posta è alta per molte squadre che, con determinati risultati, potrebbero davvero cambiare l’inerzia del loro futuro. Ma nulla è ancora deciso: il verdetto alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi. 

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