Ferrari, Raikkonen accetterà i team order per aiutare Vettel nel Mondiale

Nonostante il netto miglioramento delle prestazioni mostrate quest’anno dalla Ferrari, anche se è pressoché improbabile, il Cavallino Rampante potrà provare a puntare al titolo iridato con appena uno dei suoi piloti. Quando mancano quattro Gran Premi al termine della stagione a Maranello si è deciso di puntare su Sebastian Vettel. Fino a quando la matematica non affonderà i sogni del ferrarista, il 28enne di Heppenheim è l’unico capace di lottare per vincere il Mondiale, per strapparlo dalle mani di Lewis Hamilton che già in occasione del fine settimana di Austin potrà giocarsi il primo match-point dell’anno.

A legare Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel c’è molto più della Ferrari, c’è amicizia e stima e il finlandese non ha mai nascosto che, nel caso in cui Seb ne avesse avuto bisogno, avrebbe accettato di buon grado gli ordini di scuderia che gli imporrà il muretto Ferrari per permettere al tedesco di non perdere troppi punti dall’inglese della Mercedes. A seguito del ritiro di Nico Rosberg nel Gran Premio di Russia, il tedesco della Ferrari è salito in classifica generale al secondo posto, staccato di 66 punti dal leader, Lewis Hamilton: «Tutti conoscono le regole e questa è una cosa normale. Non sto combattendo per il campionato e quindi se mi viene chiesto di aiutare Vettel, va bene – ha commentato Kimi Raikkonen – Si tratta di una cosa normale e io proverò a fare il massimo per la squadra. Questo non è un problema».

Proprio a Sochi il tedesco e il finlandese si sono resi protagonisti di un bel duello. In partenza Raikkonen, che partiva in quinta posizione, è riuscito a superare sia il suo compagno di squadra che Valtteri Bottas. Successivamente però, in occasione delle due Safety Car, il finlandese ha perso entrambe le posizioni sui suoi diretti avversari: «La macchina si stava comportando bene, soprattutto dopo il pit-stop. Peccato per la mia posizione di uscita: c’era traffico e ho dovuto provare a superare le altre vetture», ha concluso il finlandese della Ferrari.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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