DichiarazioniFormula 1

Ferrari: “Per tornare a vincere, dobbiamo avere il meglio”

Il Cavallino Rampante affronta l’ultima tappa della stagione 2019. Dopo quanto accaduto, il figlio del Drake dice la sua, su come tornare a vincere.

La Scuderia di Maranello, sta per affrontare l’ultimo appuntamento del Mondiale 2019, e nel frattempo è a lavoro in vista del 2020, dove sarà chiamata a vincere, e riportare a casa il titolo iridato che manca da molti anni

La settimana che stiamo affrontando, ci porta all’ultimo weekend di Gran Premio della stagione 2019. Una stagione in cui la Ferrari ha pagato caro, una monoposto che si era mostrata veloce ed apparentemente competitiva nel corso dei test invernali, ma nei primi Gran Premi, è risultata difficile, e non all’altezza delle rivali più dirette, ovvero la Mercedes. Dopodiché dalla pausa estiva, grazie agli aggiornamenti portati, le cose sono cambiate in positivo, con una monoposto ritrovata, che ha permesso di ottenere pole position e qualche vittoria, ma soprattutto segnali incoraggianti. Inoltre, sono stati commessi troppi errori, sia a livello di strategia, ma anche da parte dei piloti. Con il GP Abu Dhabi, da affrontare, si pensa già al 2020, durante il quale, la Ferrari sarà chiamata a vincere, non solo nei Gran Premi, ma anche il titolo, che manca da molti anni.

PIERO: “UN PILOTA CHE NON FACCIA ERRORI, ED UNA MACCHINA CHE DIA IL 100% SEMPRE”

Piero Ferrari, vice-presidente e figlio di Enzo, ha parlato della situazione all’interno della Scuderia Ferrari, in un’intervista per la Gazzetta dello Sport. Per lui, gli ingredienti per tornare a vincere i titoli costruttori, sono la macchina, strategie giuste, e piloti che non facciano errori e che sappiano tirar fuori il massimo dalla propria monoposto in qualsiasi momento.

“Per vincere dobbiamo avere il meglio: il pilota che non faccia errori e che sappia come tirar fuori il 100% dalla macchina, ed allo stesso tempo una vettura che dia il 100% dall’inizio alla fine. Anche la squadra è fondamentale, in quanto la strategia è importantissima,” così le parole di Piero Ferrari.

“Oggi la competizione è talmente serrata, che se non dai il massimo in tutto, non puoi vincere. Siamo sempre stati lì, fin dalla prima stagione di Formula 1, fin dal primo giorno ed è importante essere lì, tutti gli anni per tentare di vincere. Spero che la Ferrari, come azienda, conservi sempre le sue due anime. L’area GT che produce vetture molto belle e l’area della Formula 1 che produce vittorie,” ha poi aggiunto il vice-presidente.

PIERO: “IL DNA CHE MIO PADRE HA LASCIATO È QUALCOSA D’IMPALPABILE

Infine, nel rispetto dell’eredità lasciato da suo padre, Piero mette in evidenzia, al di sopra di tutto, il DNA legato a tutti coloro, che hanno a che vedere con la Scuderia Ferrari. Non è qualcosa che si può palpare, ma ogni impiegato della Ferrari, sente sempre la necessità di dare il massimo, per il marchio e per la squadra.

Che cosa ha lasciato mio padre? Gli attuali impiegati della Ferrari, non lo conoscevano, ma è come se lui fosse ancora lì. Mio padre ha lasciato qualcosa di impalpabile, una specie di DNA dell’azienda per la quale, chi lavora qui sente un senso di appartenenza, un senso del dovere ed il piacere di aiutare a creare macchine che soddisfano coloro che hanno la fortuna di usarle,” così ha commentato Piero Ferrari, in conclusione della sua intervista.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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