Formula 1Gran Premio Spagna

Ferrari: no al nuovo fondo in Spagna

Durante il GP del Portogallo, la scuderia di Maranello ne ha testato un nuovo prototipo per la vettura, ma per ora non ha in programma di usarlo altrove

La Ferrari cambia fondo in Spagna e tenta di risolvere i problemi che hanno pregiudicato la sua performance in Portogallo lo scorso weekend 

Il fondo a “Z” testato sulle monoposto di Charles Leclerc e Carlos Sainz durante il venerdì di prove libere in Portogallo lo scorso weekend non verrà riproposto dalla scuderia di Marenello in Spagna, in occasione del GP di Catalogna. Il nuovo prototipo, così come racconta il “Corriere della Sera”, è un’evoluzione di quello già impiegato a Imola e sarebbe solo un pezzo sperimentale per eventuali sviluppi della SF21.

A Portimao, la Ferrari ne ha infatti portato solo un prototipo per confrontare i dati ricavati in pista con quelli raccolti al simulatore e nella galleria del vento. Per ora, dunque, non ne è prevista una produzione in serie, anche se non è da escludere che ne risentiremo parlare nella prossima stagione o persino più avanti nel 2021.

FERRARI: NO AL NUOVO FONDO AL GP DI SPAGNA. OBIETTIVO: RIMETTERSI IN CARREGGIATA DOPO LA DELUSIONE PORTOGHESE 

Nel frattempo, la scuderia italiana si concentra sui motivi che hanno portato a un accelerato decadimento degli pneumatici di Carlos Sainz durante lo scorso GP di Portogallo. Lo spagnolo, partito quinto, la domenica si è classificato solo undicesimo, fuori dalla zona punti, complice anche una strategia sbagliata al pit stop con il secondo stint di gomma media. In vista di Barcellona, gli uomini del Cavallino Rampante proveranno a recuperare il terreno perso lo scorso fine settimana, visti gli obiettivi prefissati dal Team Principal Mattia Binotto a inizio stagione. 

Dopo la deludente prestazione in Algarve, la Rossa ha subito a disposizione un altro colpo in canna per mettere nero su bianco i miglioramenti rispetto al disastroso 2020: nella soleggiata Spagna, tutti si aspettano una SF21 quantomeno all’altezza di lottare per la terza fila. 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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