Ferrari ClubFormula 1Interviste

Ferrari, le ostilità dei piloti hanno azzoppato il Cavallino

Abbiamo intervistato i Presidenti di tre Scuderia Ferrari Club raccogliendo le loro impressioni al termine di questa stagione

C’era grande attesa attorno alla Ferrari e prima dell’avvio del Campionato, sembrava che tutti i pianeti si fossero ben allineati per portare la Rossa alla vittoria.

E invece, fin dal primo Gran Premio in Australia, si è capito che per la Ferrari sarebbe stato un altro anno difficile. È vero, alla scuderia italiana è mancata un po’ di fortuna ma il fattore che ha maggiormente azzoppato il Cavallino Rampante è stata l’accesa rivalità tra i suoi piloti, Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

A dirlo quasi in coro non è stato un haters qualunque della Rossa, ma i Presidenti degli Scuderia Ferrari Club.
Per fare il punto della stagione, quando i giochi potevano ritenersi ormai chiusi, abbiamo deciso di farci raccontare da Paolo Magni, Presidente dello SFC Caprino Bergamasco, da Maria Rosaria di Martino,  Presidente dello SFC Ostia Lido e da Antonio Folino, Presidente dello SFC Toronto (Canada), come hanno vissuto questa stagione di Formula 1.

Come giudicate la stagione 2019 di Formula 1?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): Il campionato è stato vinto meritatamente dalla Mercedes. Potevamo avere maggiore fortuna, ma battere le Frecce d’Argento, credo sarebbe stato impossibile.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Una delle più interessanti di questi ultimi anni. Al di là del dominio Mercedes, ci sono state diverse lotte interne che hanno animato la stagione.
Antonio Folino (SFC Toronto): È stata una stagione entusiasmante per tutti gli appassionati di questo sport e c’erano parecchie aspettative soprattutto nei confronti della Ferrari. Nella prima parte della stagione si pensava che la Rossa potesse essere tanto competitiva da vincere il titolo ma alla fine ha vinto chi ha avuto le idee più chiare e più fortuna.

Che cosa vi aspettavate dalla Ferrari in quest’anno e cosa non ha funzionato?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): Il poco affiatamento tra i piloti. Anche se è vero che il tuo primo nemico è il tuo compagno di squadra, penso che tra Vettel e Leclerc si siano manifestate delle ostilità che non hanno favorito il team. Sebastian, in particolare, ha sofferto molto da questa situazione.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Speravo in un campionato sulla falsariga del 2018, in lotta per il titolo. La monoposto, in primis, non ha dato le risposte che gli addetti ai lavori si aspettavano in più ci sono stati alcuni piccoli problemi di affidabilità e strategia che hanno influenzato il risultato finale. Se vogliamo fare un bilancio, io direi che il bicchiere è mezzo pieno. Nella seconda parte del campionato c’è stata una crescita e la bella serie di pole e vittorie consecutive ne è la prova.
Antonio Folino (SFC Toronto): Eravamo sicuri che fosse la stagione giusta per mirare ai Mondiali piloti e costruttori. Credo che all’inizio sia venuto a mancare quel pizzico di fortuna che ha fatto perdere tranquillità e serenità nella squadra.

Come vedete la situazione Vettel-Leclerc nel 2020?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): Vettel deve capire che è iniziata la sua fase discendente e che in Ferrari non ha saputo portare i risultati sperati.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Abbiamo i piloti migliori della griglia. Il prossimo anno sarà importante gestire bene i piloti per evitare situazioni difficili da affrontare e permettere alla Ferrari di ottenere i risultati che merita. Ci sono tutte le potenzialità per fare bene.
Antonio Folino (SFC Toronto): Sono due grandi piloti e potranno fare molto bene con la Ferrari. La cosa importante è che rispettino le scelte della squadra. Guidano per il Cavallino Rampante: non fa differenza quale dei due piloti sia davanti all’altro.

Come Scuderia Ferrari Club, qual’è stato il momento più bello dell’anno e perché?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): I test di Barcellona, prima dell’avvio di stagione, dove siamo presenti in grande numero e dove ci è possibile avvicinare i nostri Campioni. Ma il momento più memorabile dell’anno è stato il GP d’Italia. Non mi sento di dimenticare altri eventi di quel fine settimana nei quali siamo direttamente coinvolti: l’incontro di calcio allo Stadio Brianteo di Monza, proprio pochi giorni prima della gara; la gestione della tribuna 25, riservata ai “Diversamente abili” e la corsa sotto al podio con lo scudo del Cavallino Rampante.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Ce ne sono stati tanti. In primis il giorno in cui sono andata a Maranello per firmare per diventare ufficialmente parte di questa grande famiglia. Non mi sarei mai aspettata di riuscire a tesserare in così poco tempo così tanti nuovi soci, anche da fuori Italia, in poco tempo. Non posso però dimenticare l’emozione di essere stata premiata alle Finali Mondiali per lo striscione più bello. Ci tenevo a questo riconoscimento.
Antonio Folino (SFC Toronto): Organizzare la trasferta per il GP d’Italia per un gruppo di ottanta persone. È stato memorabile perché ha vinto anche un pilota della Ferrari, una vittoria che mancava da dieci anni. Leclerc è riuscito a far tuonare tutte le tribune che pullulavano di rosso. Un momento emozionante che rimarrà nella storia e che sarà difficile da dimenticare.

Quali sono i vostri obiettivi futuri come Scuderia Ferrari Club?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): In primis continuare il percorso che abbiamo tracciato da ormai venticinque anni; diffondere la passione per la Ferrari, coinvolgendo sempre più giovani; viaggiare in parallelo con la solidarietà, organizzando raccolte fondi da devolvere poi ad associazioni che ne hanno bisogno, sempre con un occhio di riguardo alle persone diversamente abili. E ultimo, non per importanza mantenere il trend dei nostri mille soci.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Questo è il nostro primo anno come Scuderia Ferrari Club e sono già riuscita a vincere il premio per lo striscione più bello esposto a Monza. Il mio obiettivo è puntare a vincere quanto possibile, puntiamo a entrare nella storia di questa grande famiglia di Scuderia Ferrari Club.
Antonio Folino (SFC Toronto): Per il 2020 ci siamo portati avanti organizzando già alcuni eventi sociali e sportivi per promuovere la nostra passione per la Ferrari all’interno della comunità italo-canadese. Saremmo presenti al GP di Monaco, a quello del Canada, torneremo a Monza e ci troverete anche al GP degli Stati Uniti. E ad Abu Dhabi per le Finali Mondiali.

Che cosa vi aspettate dalla Ferrari nel 2020?
Paolo Magni (SFC Caprino Bergamasco): Riportare entrambi i titoli a Maranello e levare qualche sorrisetto dai visi degli addetti ai lavori in Mercedes.
Maria Rosaria di Martino (SFC Ostia Lido): Spero che la Ferrari possa andare a sistemare alcune cose che riguardano sia la monoposto sia la gestione di determinate situazioni che potrebbero presentarsi in gara. La strada intrapresa sembra essere quella buona e serve solo un ultimo passetto per essere in grado di lottare per il Mondiale.
Antonio Folino (SFC Toronto): Spero che sia vincente. Che tutti gli addetti ai lavori possano lavorare in tranquillità, consapevoli di fare parte di un grande gruppo. E mai abbassare la guardia.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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