DichiarazioniFormula 1

Ferrari, Binotto: “In Formula 1 non si può essere troppo fiduciosi”

La Rossa si approccia al GP del Bahrain con la fiducia del lavoro fatto finora, ma non si sente ancora nelle possibilità di vincere. E ad andarci particolarmente cauti sono il Team Principal e il pilota monegasco

Davanti a una stagione rivoluzionaria che sta per cominciare la Ferrari ha innegabilmente fatto un passo in avanti. Ma quanto grande rispetto a Mercedes e Red Bull non si sa, per questo Mattia Binotto si augura un ruolo almeno da outsider

Se c’è un gioco a ridosso del campionato che piace tanto a piloti e Team Principal è quello dello scarica barile. Per ognuno la squadra da battere non è mai la loro, e c’è sempre qualcuno più bravo e più pronto. Quest’anno con il cambio regolarmente più che mai c’è voglia di nascondersi, o perlomeno di non mostrare troppo quello che è il potenziale. Come si legge su Motorsport.com si tratta di un passatempo a cui si è unita anche la Ferrari, certamente utile a mantenere un basso profilo ed a non porre ulteriore pressione sulle spalle dei protagonisti.

La Mercedes per esempio in questo è maestra, ma l’ha fatto talmente tante volte che alle parole di Toto Wolff e di Lewis Hamilton non crede più nessuno. Non che non si siano riscontrate delle difficoltà durante i test, ma che si arrivi a dire che per come stanno ora le cose forse sono dietro anche a McLaren pare comunque un po’ esagerato.

DOVE METTIAMO LA FERRARI?

Allo stesso tempo è vero che col fare grandi proclami si rischia, oltre alla figuraccia, di rimanere scottati. E nel 2019, quando le ambizioni erano altre, alla Rossa è già successo (nonostante nessun sbandieramento). “Non sono in grado di giudicare gli altri. Ma siamo molto più bravi a giudicare noi stessi e non credo che potremmo arrivare a vincere. Penso che sia Red Bull che Mercedes abbino a disposizione delle vetture davvero forti e veloci”, così Mattia Binotto

“Ho visto che durante l’ultimo giorno di test Red Bull ha portato alcuni upgrade dimostrando quanto siano bravi nello sviluppo, un fattore cruciale da qui alla prima gara. Probabilmente anche Mercedes migliorerà (…), ed io spero [ndr. in questo scenario] che potremmo ricoprire il ruolo degli outsider. Mi auguro in qualche modo di poterli sfidare, sarebbe grandioso per noi”.

A parlare in tal senso ci si è messo pure Charles Leclerc: “È stata decisamente una delle preparazioni di stagione più tranquille che ho avuto, senza alcun grande problema. Specialmente quando si lavora su un nuovo progetto ci si aspetta di imbattersi in qualche difficoltà, mentre fino ad adesso, al netto del porpoising, che è comunque una seccatura in determinate condizione, non si sono visti intoppi”.

“Ci stiamo impegnando per continuare a crescere. Ma come abbiamo notato, penso che Red Bull abbia un pacchetto nuovo e che Mercedes abbia sotto mano una monoposto del tutto inedita che non ha mostrato quelle che possono essere le sue capacità. Ad un certo punto è sembrato che tutti fossero abbastanza vicini l’uno all’altra. Per ciò è difficile sapere quali sono i margini. Noi sappiamo qual’è il nostro, ma non abbiamo idea di quanto gli altri stiano tenendo per loro”.

“Ritengo che abbiamo bisogno di fare un ulteriore step. Non si può essere troppo fiduciosi, in Formula 1 si ha sempre la necessità di cercare lo sviluppo e di migliorarsi. Sappiamo che i nostri competitor sono forti, e che hanno dimostrato di essere veloci. Mi aspetto di vederli davanti alla prima gara. Noi dovremmo cercare di lottare con loro il più che possiamo (…). Dopodiché lo sviluppo sarà la chiave per il resto dell’anno”, la conclusione del TP italo-svizzero.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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