DichiarazioniFormula 1

Ferrari: aspettative e sogni di un team che desidera rinascere

Un emozionante video ha messo a nudo i pensieri più nascosti dei due piloti in rosso e del Team Principal di Maranello. In attesa della presentazione della nuova vettura, ci spiegano cosa significhi “#essereFerrari”

In attesa della presentazione della vettura protagonista dell’imminente stagione 2021, scopriamo insieme cosa significhi “#essereFerrari” dai protagonisti del Cavallino

Nella giornata di oggi è stata svelata la squadra del Cavallino Rampante, che conta su una nuova line up di piloti, con un emozionante video di 16 minuti sul sito ufficiale del team. Un sorridente Mattia Binotto si è aperto alla telecamera sugli errori commessi in passato, sulle sue aspettative e le sfide che li attendono. Tutto questo, in attesa della presentazione ufficiale della nuova vettura, la SF21, a cui si potrà assistere collegandosi il giorno 10 marzo al sito SF21.ferrari.com.

BINOTTO: “CONTINUAMO A CRESCERE, CON LO SPIRITO GIUSTO

Nel video di presentazione del team, Mattia Binotto si è fatto portavoce di ogni singolo uomo di Maranello, impegnato nel rendere la nuova vettura il più competitiva possibile per dimenticare i brutti errori commessi in passato: “Il 2021 sarà sicuramente un anno importante, un anno per noi in cui ci sono tantissime sfide, soprattutto la vettura, che nasce da quella dell’anno scorso parzialmente congelata. Per la prima volta un tetto di spese, da affrontare anche quello con determinazione, un esercizio tutt’altro che banale, una nuova coppia di piloti, tantissime sfide. La vettura del 2022 è ancora da progettare in qualche modo. E’ una macchina che sarà del tutto nuova nelle sue forme, nelle sue sfide tecniche. Il percorso che ci attende è sicuramente lungo e accidentato, ci sarà il momento in cui commetteremo eventualmente degli errori, alcuni inevitabili, altri anche intollerabili. L’importante è come come squadra impariamo da questi e continuiamo a crescere, con lo spirito giusto”. 

La Formula 1 è uno sport particolare perché innanzitutto è uno sport di squadra che però si concretizza nell’azione di due singoli individui, i nostri piloti. Come una grande orchestra, bisogna avere gli strumenti migliori; strumenti che per fortuna la Ferrari ci mette a disposizione e che sono possibili anche grazie ai nostri partner tecnici-commerciali, che condividono con noi gli obiettivi e la nostra missione. Per raggiungere questi obiettivi quest’anno abbiamo una nuova coppia di piloti, Charles e Carlos, la più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968. Su di loro vogliamo fondare il nostro prossimo futuro, consapevoli anche loro di far parte di questa lunga e straordinaria storia della Ferrari. Siamo anche reduci da una delusione che non dovrà ripetersi. Mi aspetto meno errori, pochi o nessuno, qualità e una certa allegria agonistica salutare. Per voi, per chi ci guarda e ci giudica ogni domenica, coraggio, la prima gara sta già arrivando!, ha concluso Binotto rivolgendosi ai tifosi.

FERRARI: ASPETATTIVE E SOGNI DI CHI VUOLE RINASCERE

Se qualcuno avesse chiesto al piccolo Charles cosa avrebbe voluto fare da grande, certamente lui non avrebbe esitato un secondo: “Ho iniziato a gareggiare quando avevo 3 anni e mezzo e io e mio padre siamo andati a trovare il suo migliore amico Philippe Bianchi, il padre di Jules, che aveva una pista di kart a Brignoles. Ho fatto i primi giri lì e mi sono innamorato immediatamente di questo sport”, ha raccontato il giovane monegasco, “Quando sono tornato, ho detto a mio padre che quello sarebbe stato ciò che avrei voluto fare da grande. Quando ho firmato con la Ferrari, è stato un momento davvero speciale; anche se sono molto giovane, so quanto impegno ci è voluto per arrivare fin qui. Sapevo più o meno cosa aspettarmi, ma appena arrivi qui, quando conosci le persone, con quanta cura guardano ai dettagli, puoi davvero sentire la passione, che credo sia del tutto diversa da quella di altri team”. 

Ma come ci si sente a stringere tra le mani il volante di un’auto che ha fatto la storia della Formula 1? “Essere in Ferrari significa avere grandi aspettative addosso, ma il 99% di ciò che faccio lo faccio col sorriso, e ne sono davvero felice. Per me, #essereFerrari è un modo di lavorare; l’attenzione ai dettagli, la volontà di fare sempre meglio, spingendosi oltre i limiti. E’ come una famiglia. Insieme affrontiamo i momenti belli e quelli brutti; ognuno di noi è parte di un unico team, che lavora giorno e notte per farci fare bene. Questo sport non è individuale”.

E sul rapporto con il compagno di team? “Sono qui per battere gli altri, e so che il mio compagno di squadra è l’unico a guidare la mia stessa auto. Per un pilota è sempre una sfida cercare di battere chi ha la medesima vettura. E’ una sfida, ma è ciò che rende così eccitante questo sport. Ci sproniamo a vicenda a fare sempre di più, perché quello che alla fine conta è che la Ferrari vinca. Per me il compagno di squadra è uno stimolo”, ha detto Charles. 

FERRARI: ASPETTATIVE E SOGNI; SAINZ: “IN 5 ANNI VOGLIO ESSERE CAMPIONE

La new entry Carlos Sainz ha raccontato di come sia nata la sua passione per le corse; una storia che ha avuto inizio quando non era nemmeno un adolescente: “La mia passione per le corse è iniziata molto presto. Motori e pneumatici sono sempre stati parte della mia infanzia. A 10 o 11 anni, sono andato a Barcellona per il Gran Premio di Spagna e ho incontrato Fernando Alonso e Michael Schumacher e mi sono subito innamorato della Formula 1; è diventato un chiaro obiettivo per me“.

Il pilota madrileno ha inoltre parlato di come si è sentito quando ha firmato con il Cavallino. “Nel momento in cui firmi il contratto e quando realizzi che sarai un pilota Ferrari, la tua vita cambia del tutto. A dicembre, ho passato i primi giorni in Ferrari; ho conosciuto tutte le persone della fabbrica, ho incontrato tutti i miei ingegneri, i meccanici con cui avrei lavorato. La prima volta che indossi la tuta rossa, quello è il momento in cui ti guardi allo specchio e sai che sarà un giorno che non dimenticherai mai, nemmeno a 90 anni. In cinque anni voglio diventare campione del mondo; credo che la Ferrari sia il miglior posto per provarci. E’ la squadra più vincente della storia di questo sport ed è un team che ha generato tanta passione in tutto il mondo coi suoi tifosi e quindi sai che hai una grande responsabilità”. 

Ma Carlos ha mai pensato di battere Charles nel 2021? “Per me quest’anno sarà molto difficile batterti“, risponde lo spagnolo al monegasco, “Perché non conosco ancora bene il team e la macchina, ma comunque darò il massimo. Vedremo; penso che la cosa più importante sia quella di far andare avanti la Ferrari, più che la nostra lotta”. 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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