DichiarazioniFormula 1

Ferrari: 3 decimi persi in curva, 7 in rettilineo!

I colpi di scena a ripetizione e l’ottima gara di Leclerc hanno salvato il bilancio del primo GP stagionale, ma non sarà sempre così. E bisogna lavorare ancora molto…

Il secondo posto di Charles Leclerc non deve illudere.

Se il monegasco è riuscito a strappare un’insperata piazza d’onore grazie a una gara assennata, senza sbavature e tesa a cogliere ogni opportunità, è anche vero che la qualifica ha smascherato in modo inesorabile il potenziale della SF1000. Le contingenze delle gara e il talento di Leclerc hanno permesso di mettere una pezza ai guai, ma non va dimenticato che solo 24 ore prima Charles si garantiva l’ingresso in Q3 per un soffio, mentre Sebastian Vettel rimaneva tagliato fuori. Il tedesco ha poi corso una delle peggiori gare della carriera, condita da un testacoda che ha poi commentato ironicamente nel dopo-GP (“Meno male che mi sono girato una sola volta”). Il Cavallino archivia il Gran Premio d’Austria con un risultato insperato: 18 punti per Leclerc buoni a salvare il bilancio, totale 19 (aggiungiamo il punticino di Vettel) e terzo posto nel mondiale, per una vettura che nell’arco dei turni di prove sembrava addirittura la quinta forza del campionato. Dietro non solo a Mercedes e Red Bull, ma anche a McLaren e Racing Point.

DIVARIO

Ma non è detto che alla riapertura delle ostilità, domenica prossima, si ripeta il caos dell’altro ieri. Il doppio ritiro della Red Bull è stato una benedizione per la Ferrari, così come i guai delle Racing Point e la penalità a Hamilton. Se domenica non dovessero ripetersi i colpi di scena a ripetizione, è facile pensare che la SF1000 rimarrà ampiamente fuori dalla top 5. I dati tecnici fanno emergere in toto le carenze della monoposto, molto più marcate rispetto a quelle della SF90. La quale compensava in rettilineo la mancanza di competitività in curva.

“In curva perdiamo mediamente tre decimi – ha commentato il team principal Mattia Binotto a Motorsport-Magazin.comIn rettilineo ne accusiamo sette. In parte questo è dovuto al motore, in parte al drag generato dall’aerodinamica. Lo sviluppo del motore è congelato, quindi dovremo lavorare solo sul drag. Rifiuto qualsiasi confronto con l’anno passato: siamo focalizzati solo su dove siamo ora”. Una nota positiva, però, pare esserci, ed è l’affidabilità: “Qui in Austria, a luglio, è sempre molto caldo, e il prossimo fine settimana le temperature potrebbero alzarsi. Questo potrebbe compromettere il rendimento del motore, provocando problemi di surriscaldamento. Lo scorso anno, l’affidabilità aveva registrato qualche pecca. Quest’anno abbiamo lavorato per migliorarla”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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