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Fernando Alonso-Ferrari: i perché di un matrimonio logorato

GP USA F1/2014

Fernando Alonso lascerà la Ferrari alla fine della stagione. Non c’è ancora nessun annuncio ufficiale ma lo spagnolo correrà per la McLaren, non è un segreto, nonostante lo spagnolo, proprio nei giorni scorsi, abbia ammesso che tra le possibili opzioni ci sarebbe anche il rinnovo con la Ferrari. La notizia è ormai data per certa dai media spagnoli: secondo il quotidiano AS e secondo i colleghi della BBC, non solamente l’accordo si firmerà questa settimana, ma si parla di un contratto pesante, il più ricco della storia della Formula 1, uno stipendio sensibilmente più alto di quello percepito a Maranello, vicino ai 35 milioni di euro a stagione.

Essere considerato come il miglior pilota del lotto, non basta per vincere un Mondiale: Fernando Alonso in questi anni ha mostrato di essere uno dei piloti maggiormente competitivi della griglia di partenza ma con la Ferrari non è riuscito a vincere il tanto agognato titolo. Lo spagnolo era arrivato a Maranello per vincere il terzo titolo mondiale, dopo i due campionati vinti con la Renault nel 2005 e 2006. Dopo la grande occasione persa nel 2010, per un clamoroso errore del muretto, il Cavallino Rampante non ha mai saputo mettergli tra le mano una monoposto all’altezza del suo talento.

Nonostante i rumors, il matrimonio che legava la Ferrari e Fernando Alonso ha iniziato a scricchiolare lo scorso anno, nel 2013, a seguito delle qualifiche del Gran Premio d’Italia, quando lo spagnolo diede dei geni/scemi ai suoi uomini al muretto nel famoso team radio che ha creato tanto scalpore. A rasserenare gli animi di certo non ha aiutato la sostituzione di Stefano Domenicali con Marco Mattiacci. Il manager romano, non ci ha messo troppo a liberarsi dello spagnolo: ai primi segni di mal di pancia, anzi che provare a tenersi il pilota di Oviedo, l’ex direttore della Ferrari North America, non ci ha messo troppo per liberarsi di un personaggio considerato ormai ingombrante, un personaggio che avrebbe dovuto limitarsi a fare il pilota. La Ferrari che aveva portato a Maranello Alonso non è più la Ferrari che ci troviamo oggi davanti agli occhi: quando lo spagnolo, rifiutò la Red Bull, in attesa di una chiamata che lo portasse in Emilia Romagna, c’erano Luca di Montezemolo, Stefano Domenicali ed Emilio Botin, numero uno del Banco Santander. Di quegli uomini non ne è rimasto nemmeno uno, e, per chiudere veramente col passato, per dare quel segno di discontinuità tanto voluto da Mattiacci e Marchionne, l’ultimo da far uscire da Maranello era il pilota, Fernando Alonso, che però fino all’inizio dell’estate sembrava un punto fermo del futuro ferrarista. Messo alla porta, dopo 5 anni di gioie, ma più che altro dolori, con la certezza che sarà Vettel il successore dell’asturiano in Rosso rimane da capire Fernando cosa deciderà di fare nel 2015, un nodo che non è ancora stato sciolto e che per scoprire dovremo attendere l’ultima gara di Abu Dhabi.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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