2019Formula 4

F4 UAE | Round 4, Matteo Nannini cannibale: pole e vittoria in Gara 1

Si ritorna a Yas Marina per la seconda volta ed è subito Nannini. Il forlivese oblitera il suo quinto successo e porta a 27 i punti di vantaggio

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Semaforo verde sul 4° round della F4 degli Emirati Arabi. Dopo la tempesta di sabbia di Dubai si ritorna nell’isola artificiale di Yas Marina per la penultima tappa del campionato. Qui Matteo Nannini aspira a compiere un altro passo verso il titolo e sembrano esserci tutte le premesse al termine di questa giornata.

Il forlivese ha svolto un intenso lavoro sul set-up insieme al team Xcel Motorsport, per mettere a punto le combinazioni perfette in vista della qualifica. Il miglioramento è stato notevole rispetto al tempo dell’ultima sessione di libere, in cui Nannini ha testato una configurazione diversa, ed è riuscito a conquistare la pole position. Il cronometro si è fermato a 2’11’’3, e nonostante gli stewards abbiano deciso di considerare il tempo non valido a causa della violazione dei track limits, Nannini si conferma il poleman in quanto autore anche del 2° miglior tempo assoluto: 2’11’’427, quasi mezzo secondo più rapido del compagno Alhabsi e 0.794s meglio di Durksen in terza posizione.

Il forlivese ha lasciato Dubai con 17 punti di vantaggio sul rivale paraguayano, avendo gestito al meglio pneumatici e imprevisti in gara. Finora i due contendenti al titolo sono gli unici piloti ad aver conquistato la pole position nel campionato, Nannini in entrambi gli eventi di Dubai e questa settimana a Yas Marina, Durksen nel 2° round.

Gara 1 si è svolta come di consueto dopo la sessione di qualifica e non sono mancati i colpi di scena dal principio. La prima partenza è stata annullata a causa del mancato spegnimento dei semafori, inconveniente che ha causato un leggero ritardo nel programma di giornata. Il secondo tentativo è quindi diventato la partenza ufficiale, che ha visto Nannini mantenere la leadership malgrado gli attacchi di Alhabsi alla seconda staccata. Ben presto Durksen si è avvicinato ai duellanti, con Alhabsi già nel mirino. In un tentativo di sorpasso il paraguayano della Muecke Motorsport ha speronato il pilota Xcel Motorsport, compromettendone definitivamente la gara. Ciò ha consentito a Nannini di allungare e poter gestire il vantaggio fino in fondo, portando a casa un altro importante successo davanti a Lucas Roy e Rui Andrade.

Quanto a Joshua Durksen, il paraguayano è incappato in una penalità di 10 secondi da applicare sul tempo finale a causa del contatto con Alhabsi. Inizialmente aveva concluso in seconda posizione, ma la sanzione gli ha strappato il podio e lo ha retrocesso in quinta posizione, promuovendo Andrade in terza posizione.

Matteo è nettamente soddisfatto dei risultati di oggi, favorito ulteriormente dalle circostanze che hanno portato alla retrocessione del suo diretto antagonista. “Ho gestito il vantaggio fino alla fine -commenta Nannini– la macchina è andata molto bene grazie al lavoro fatto dagli ingegneri Baldiserri e Vantini e i meccanici del team Xcel Motorsport. La penalità di Durksen si rivela un’ottima notizia per me perché ho guadagnato tanti punti. Quella di oggi è una vittoria importante ma mi concentro sulle tre gare di domani, in cui darò il meglio di me stesso come sempre”.

La zampata di Nannini gli è infatti valsa 25 punti, salendo quindi a 239 punti, mentre Durksen si trova a quota 212. Un vantaggio di 27 punti da mantenere e incrementare: questa è la missione di Nannini per la giornata di domani, in cui ci penseranno le strategie e il sistema delle griglie invertite a sconvolgere i piani dei piloti.

 

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Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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