DichiarazioniFormula 1

Ecclestone: “Spesso afro-americani più razzisti dei bianchi”

Il presidente onorario della Formula 1 ha recentemente commentato le numerose proteste contro il razzismo, tema caldo dell’ultimo mese

In seguito alle numerosissime proteste che stanno avendo luogo in tutto il mondo dopo lo sconvolgente caso “Floyd”, Ecclestone ha detto la sua sul tema della diversità in Formula 1 e su come Hamilton si stia spendendo per sensibilizzare i suoi follower

Il presidente onorario della Classe Regina Bernie Ecclestone ha commentato gli eventi delle ultime settimane, rimproverando l’intero mondo della Formula 1 per non aver preso prima seri provvedimenti rispetto al tema del razzismo e della diversità. E’ un problema che esiste da sempre, ma, agli occhi del britannico, sembra che venga affrontato solo ultimamente.
Ecclestone ha anche espresso tutta la sua ammirazione per Lewis Hamilton, da qualche anno anche lui impegnato sul fronte dei diritti umani. Sul proprio profilo Instagram, qualche giorno fa il pilota sei volte campione del mondo ha infatti postato diverse foto che lo ritraggono durante una manifestazione pacifica a Londra: “Black lives matter”, diceva il suo cartello.

 

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Congo, 1955 (Belgian colony at the time) this was only 65 years ago.

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LA FORMULA 1 TROPPO IMPEGNATA A CERCARE SPONSOR

Ma, nonostante tutto questo, Ecclestone crede che parole e gesti di questo tipo non avranno un grandissimo effetto su questo sport: “Non credo che tutto questo significherà qualcosa per la Formula 1. Farà solo riflettere le persone, il che è più importante. In molti casi, gli afro-americani sono più razzisti dei bianchi” – ha dichiarato alla CNN.
Bernie ha anche reagito alla nuova campagna di Formula 1 per la diversità e ha accusato l’intero Circus di non aver mai affrontato davvero questo problema prima d’ora, forse perché impegnato nella ricerca di nuovi sponsor: “Penso che nessuno si sia occupato di questo problema prima d’ora. Penso che sia importante, ma è in circolazione da molto tempo e nessuno ha fatto nulla. Perché non hanno fatto qualcosa due o tre anni fa? Sono impegnati a cercare di vincere gare, trovare sponsor o cose simili” – ha ironizzato Bernie.

Come riporta soymotor.com, Ecclestone ha anche voluto congratularsi con Lewis Hamilton per il fatto che l’inglese abbia preso una dura posizione contro gli abusi razzisti. A differenza del pilota però, Bernie ritiene che sia meglio lasciare le statue degli schiavisti dove sono per mostrare ai bambini ciò che è stato in passato: “Lewis è un po’ particolare. Prima di tutto, ha molto talento come pilota, e ora sembra averlo anche nel fare certi tipi di discorsi. L’ultima campagna che sta portando avanti a sostegno degli afro-americani è meravigliosa. Fa un ottimo lavoro e gente come lui, che è facilmente riconoscibile, è quella che poi viene ascoltata ” – ha poi sottolineato il britannico.
Penso che si debba iniziare insegnando queste cose a scuola. Credo che sia molto stupido rimuovere tutte queste statue. Avrebbero dovuto lasciarle lì. Portate i bambini a scuola per vederle. Dite loro per quale motivo siano lì e cosa hanno fatto e quanto male hanno causato le persone raffigurate dalle statue” – ha infine proposto Ecclestone.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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