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Domenicali vuole riportare il pilota al centro della Formula 1

Le priorità del prossimo CEO della Formula 1 saranno aumentare l’importanza del pilota e attrarre i grandi costruttori

La Formula 1 di Stefano Domenicali sarà votata all’ibrido e alla sostenibilità.

Il prossimo 5 gennaio Stefano Domenicali prenderà il posto di Chase Carey come CEO della Formula 1. Il manager italiano ha già le idee chiare su quale strada deve percorrere la Classe Regina nel prossimo futuro. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha affermato che l’ibrido resterà la tecnologia del futuro per il Circus, negando ogni possibile orientamento verso l’elettrificazione completa dei motori. Ma l’obiettivo principale per la Formula 1, dice Domenicali, consisterà nell’attrarre i grandi costruttori del mercato mondiale.

Per farlo sarà necessario ridurre i costi di produzione delle power unit, così da rendere più sostenibile per le grandi case l’ingresso nella massima categoria automobilistica. L’abbandono di Honda non è stato infatti un buon segnale per i vertici della Formula 1 e le altre grandi case automobilistiche per il momento non sembrano intenzionate ad investire nel Circus, preferendo altri sport ritenuti più funzionali ed economici.

Nella logica delle diversità, il futuro della F1 è l’ibrido. Perchè investire solo nell’elettrificazione è sbagliato. Dobbiamo diversificare, tenendo d’occhio i costi. Non si può aspettare che i costruttori affrontino gli investimenti in motori, oggi”- ha dichiarato Domenicali. Il futuro CEO della Formula 1 ritiene che l’ibrido sia la chiave per attrarre quei costruttori impegnati nell’elettrico.

“La Formula 1 diventerà affascinante per i grandi costruttori. Non posso dire di più. La F1 può essere una piattaforma per riaffermare la diversità, anche per coloro che hanno investito così tanto nell’elettrico. La F1 ha la possibilità di sviluppare altre tecnologie con l’attenzione alla sostenibilità”- ha continuato Domenicali.

UNA FORMULA 1 PIU’ UMANA

L’AD della Lamborghini ha poi risposto in modo stizzito alle critiche di coloro che sostengono che la Formula 1 sia uno sport ormai superato. “La F1, come piattaforma di sport e business, è ancora quella con maggiori spettatori e fan, quindi è molto forte e solida. Molti hanno cercato di metterla all’angolo dicendo che è vecchia, che non è più interessante. No, non è affatto vero. Al contrario, penso che ci sarà sempre più interesse da parte dei costruttori, lo dimostreranno i fatti. Aumenteremo la parte emotiva”- ha affermato Domenicali.

L’ex team principal Ferrari ammette tuttavia che in questa Formula 1 il pilota conti sempre meno. Per Domenicali sarà importante aumentare l’importanza del pilota nei confronti della macchina, così da rendere più umana questa categoria. L’esempio da seguire è quello del motociclismo dove i piloti riescono a fare la differenza in modo decisivo. L’assenza di Marc Marquez quest’anno in MotoGP lo ha palesemente dimostrato.

“Dobbiamo fare in modo che il nostro sport metta sempre più al centro il pilota. Come ad esempio nel motociclismo dove si percepisce che è il pilota a fare la differenza“- ha ammesso il manager. “Abbiamo già fatto passi avanti con il regolamento 2022 in cui l’impatto dell’aerodinamica sarà minore e ci sarà la possibilità di seguire meglio le vetture. Il secondo passo sarà il limite di budget”- ha detto in conclusione Domenicali.

 

 

 

 

 

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