DichiarazioniFormula 1

Domenicali conferma che non ci saranno weekend brevi in F1

Il CEO della F1 Stefano Domenicali ha confermato che non ci saranno più weekend brevi di due giorni dopo la prova di Imola dello scorso anno

Il CEO della F1 Stefano Domenicali conferma che non vedremo in futuro un format dei weekend di due giorni, poiché i promotori e gli organizzatori dei Gran Premi voglio un’esperienza completa.

Il format del weekend di due giorni in F1 è stato provato nella stagione 2020 proprio in occasione del GP dell’Emilia Romagna, e questa ipotesi era sotto analisi anche in virtù dell’ampliamento del calendario arrivato a 23 gare, ma nonostante ciò Stefano Domenicali ha spiegato che non vedremo più un format simile poiché: “Tutti gli organizzatori volevano davvero avere un’esperienza completa per i piloti e per il pubblico, quindi dobbiamo rispettare tale pensiero”.

IL FUTURO

Il CEO della massima serie automobilistica è intervenuto anche per quanto riguarda la stagione 2022 e la nuova generazione di monoposto. Infatti, il prossimo anno si vedranno in pista auto con un’aerodinamica effetto suolo per la prima volta dagli anni ’80, ma non solo, il telaio sarà semplificato per ridurre la turbolenza dell’effetto scia, consentendo una maggiore facilità di sorpasso. E alle domande relative proprio alla nuova generazione di auto, ha risposto:

“L’obiettivo è proprio questo. Ma in ogni caso, l’apice del motorsport significa molto di più. Non si tratta di essere l’auto più veloce sul rettilineo. Si tratta di trovare il giusto equilibrio perché parliamo di correre a più di 300 km/h e del modo in cui ottieni il tempo sul giro più veloce. Quindi la risposta è assolutamente si. L’obiettivo è di avere macchine veloci che daranno maggiore spettacolo“.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 23 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi occuparsi di motorsport. Successivamente ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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