DichiarazioniFormula 1

De la Rosa: “Vi racconto il 2007 della McLaren”

Lo spagnolo, all’epoca pilota di riserva per il team di Woking, ha ricordato una delle annate più controverse della storia della F1

Tra Lewis e Fernando c’era rispetto, assicura de la Rosa. Ma dopo Monaco niente fu come prima alla McLaren

Mentre la F1 continuerà la pausa forzata a motori spenti almeno fino a metà maggio, la ricerca di spunti deriva anche e soprattutto dall’analisi di eventi passati e da certe ferite mai rimarginate. La penserà di sicuro così Pedro de la Rosa, che al podcast ufficiale della F1, Beyond The Grid, è tornato sulla controversa stagione 2007, rimasta scolpita nella memoria a causa della famigerata spy story e del clima avvelenato in casa McLaren, che viveva della rivalità tra Fernando Alonso e l’astro nascente Lewis Hamilton

COPPIA ESPLOSIVA

Secondo l’ex pilota iberico, quella formata dal bicampione e dall’inglese era una delle coppie di più alto livello della storia, destinata a rendere la McLaren vincente per diversi anni se solo la convivenza interna non fosse diventata ingestibile nel breve volgere di poche gare. “Devo dire che mi stupì vedere che la situazione sfuggì di mano così in fretta – ha affermato de la Rosa – Fernando e Lewis formavano una coppia da sogno, probabilmente la migliore della storia. Meglio anche di Senna e Prost. Avevamo i dati della telemetria ed era chiaro che ciò di cui erano capaci quei due li poneva su un altro pianeta. Insieme, avrebbero regalato alla McLaren numerosi campionati. Fu un peccato che la situazione divenne ingestibile”.

De la Rosa ha voluto poi sfatare il mito secondo cui Alonso e Hamilton, quell’anno, si detestassero: “Non fu affatto così, anzi c’era rispetto. Entrambi riconoscevano il valore e le capacità dell’altro. Anche in pista non vennero mai meno al fair play. Non si sono mai scontrati o danneggiati in alcun modo”.

alonso hamilton 2007
Credits: Autocar.co.uk

MONACO IL PUNTO DI ROTTURA

De la Rosa ravvisa in Monaco il punto di rottura in casa McLaren, nel GP dominato dalle MP4/22 con la vittoria dell’asturiano, pressato sul finale dal deb britannico, particolarmente incisivo negli ultimi giri: “Non fu con l’esplosione della spy story che le cose si logorarono – ha ricordato l’ex collaudatore McLaren –  La situazione era degenerata ben prima, di preciso a Monaco. Là vinse Fernando in modo netto, ma negli ultimi 20 giri sulla sua vettura si manifestò qualche problema e Lewis recuperò terreno come un dannato. Non ci fu alcun ordine di scuderia per Hamilton, anzi era libero di vincere quella gara se ci avesse provato. Ma alla fine Fernando mantenne la leadership: poco dopo, qualcuno nel team gli disse che quella vittoria doveva essere di Lewis, e Fernando si imbestialì.

“Nel prosieguo del campionato, Lewis mostrò una velocità eccelsa e migliorò di gara in gara. Divenne un cliente scomodo anche per Alonso, che probabilmente non se lo aspettava così veloce al primo anno di F1. Credo che Lewis abbia appreso tanto da Fernando: lo ha senz’altro aiutato avere avuto un compagno di squadra così forte nell’anno del debutto”.

hamilton 2007
Credits: Formula1.com

ALONSO INCOLPEVOLE

De la Rosa ha affrontato anche il tema legato alla spy story, divenuta tristemente uno dei motivi salienti della stagione 2007: “Fernando ha un carattere forte, è verace, ti dice in faccia quello che pensa. Lo si è criticato troppo facilmente per la questione della spy story, e lo ritrovo ingiusto. Anch’io fui messo in mezzo a questo polverone… Molti nel team si domandavano chi avesse potuto trasmettere informazioni così segrete alla FIA e Fernando finì nella bufera, ma senza una sola prova che ne testimoniasse la colpevolezza…

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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