Dakar

Dakar, nona tappa: vince Peterhansel, difficoltà per Alonso

Il pilota della Mini ha dato filo da torcere ai suoi rivali, riducendo ulteriormente il distacco da Carlos Sainz, che mantiene la leadership generale

Come era previsto dati i risultati delle scorse tappe, anche il nono appuntamento della Dakar ha visto come protagonisti i tre piloti principali; sfortunata, purtroppo, la gara di Alonso

Mancano pochi giorni alla conclusione della nuova edizione della Dakar, anche se sembra ormai chiaro che a giocarsela saranno gli attuali primi tre della classifica generale. A vincere la nona tappa, infatti, è stato Stéphane Peterhansel: il pilota del team Mini ha decisamente dettato il ritmo chiudendo davanti a un altro super protagonista di quest’anno, Nasser Al-Attiyah.

Il buonissimo ritmo dei due, però, non ha rubato il comando della classifica generale a Carlos Sainz. Lo spagnolo ha cercato di ridurre al minimo i danni, chiudendo in quinta posizione e riducendo il suo distacco generale a 24 secondi. Partito da una posizione sfavorevole, Ferando Alonso ha dovuto mettere a segno una gara in salita, soffrendo particolarmente e chiudendo al nono posto.

UNA LOTTA SERRATA PER LA PRIMA POSIZIONE

Tutti e tre i piloti più veloci in pista partivano dal fondo, per cui era già stata annunciata una dura lotta per accaparrarsi il comando.  Sfortunatamente, avvicinandosi al km 150, Sainz ha subito una foratura ed è stato costretto a lasciare la strada ai suoi rivali, perdendo minuti importanti.

Da quel momento in poi, la Dakar è stata corsa letteralmente nel nome di Peterhansel e Al-Attiyah. Una lotta millimetrica, che ha visto i due piloti continuamente attaccati l’uno all’altro. Al termine della tappa, la distanza massima raggiunta tra i due in termini di tempo è stata di soli 52 secondi. Il pilota della Toyota ha cercato in tutti i modi di superare il rivale della Mii, non riuscendo però ad avere quel passo in più necessario per prendere il comando della gara.

Dall’altro lato, tuttavia, Peterhansel ha tagliato il traguardo con solo 15 secondi di vantaggio su Al-Attiyah, difendendo co le unghie e con i denti la propria prima posizione. Al terzo posto della nona tappa ha chiuso invece Yasir Bin Seaidan, davanti all’altro pilota Mini, Jakub Przygonski.

SPETTACOLO E DIFFICOLTA’ SPAGNOLE

Nonostante l’ottima prestazione di ieri, lo spagnolo non è riuscito a replicare anche in data odierna. Alonso ha infatti chiuso in nona posizione, a 13 minuti dal leader della gara. Nella classifica generale occupa attualmente la decima posizione, con un ritardo consistente da Sainz, pari a 3 ore e 17 minuti.

A dare spettacolo, tuttavia, ci ha pensato Nani Roma. Il pilota catalano della Borgward ha messo in scena un buonissimo spettacolo, pur non raggiungendo la competitività voluta. Al termine della nona tappa ha quindi chiuso in tredicesima posizione, con un distacco di 51 secondi da Alonso.

A far scendere un’ombra su una Dakar già di per sé sfortunata, ci ha pensato Ronan Chabot. Il pilota della Toyota Hilux è stato protagonista di un brutto incidente al chilometro 33, dovuto molto probabilmente a un suo errore. L’auto si è capottata su se stessa, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze né per lui né per il suo navigatore.

Questa è quindi la classifica generale dei primi 10 dopo la nona tappa:

Posizione Pilota/Navigatore Vettura
1 Sainz/Cruz MINI
2 Al-Attiyah/Baumel Toyota
3 Peterhansel/Fiuza MINI
4 Al Rajhi/Zhiltsov Toyota
5 Terranova/Graue MINI
6 De Villiers/Haro Bravo Toyota
7 Ten Brinke/Colsoul Toyota
8 Serradori/Lurquin Century
9 Seaidan/Alexy MINI
10 Alonso/Coma Toyota

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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