Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

Confermato il GP Arabia Saudita: si corre regolarmente

L’attacco di oggi, arrivato a 5 giorni di distanza dall’ultimo, si è rivelato essere decisivo per fare in modo che la gara saltasse

Quando il fine settimana di Formula 1 era entrato nel vivo con le prove libere, il paddock è stato vicino a dover rifare i bagagli e tornare a casa. E, invece, il GP dell’Arabia Saudita è stato confermato

Proprio durante la prima sessione di prove libere, un deposito Aramco, sponsor del team Aston Martin e partner commerciale della Formula 1, che si trova a una ventina di chilometri dal circuito di Jeddah, è stato colpito da un attacco missilistico. Per questo motivo le FP2 sono cominciate in ritardo. L’attacco di oggi è arrivato a 5 giorni di distanza dall’ultimo.
L’azione, rivendicata dai ribelli yemeniti, gli Houthi, che potenzialmente potrebbero aver preso di mira proprio la città di Jeddah. L’obiettivo era chiaro: far saltare il GP dell’Arabia Saudita.

Sicurezza al primo posto

Dopo un incontro preliminare con piloti e Team Principal poco prima delle seconde prove libere, Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha parlato della questione col numero uno della FIA, Mohammed Ben Sulayem. Dopo le FP2 c’è stata una seconda riunione nel corso della quale si è deliberato che il weekend di gara potesse proseguire normalmente, sulla base delle promesse fatte da Liberty Media sulla sicurezza a Jeddah.
Gli attacchi hanno preso di mira le infrastrutture. Non i civili o la pista. Abbiamo fatto delle verifiche e abbiamo la certezza che ci troviamo in un posto sicuro. Per questo motivo si continuerà a correre – ha evidenziato il CEO della Formula 1 – Abbiamo la certezza che non accadrà nulla. Ci hanno dato delle rassicurazioni totali a livello di sicurezza che è sempre stata al primo posto. Abbiamo piena fiducia e dobbiamo fidarci dell’autorità locale. Quindi, ovviamente, andremo avanti con l’evento“.

Le avvisaglie sono state ignorate

Proprio prima di partire per l’Arabia Saudita, Liberty Media aveva fatto sapere di aver monitorato la situazione con l’obiettivo di rassicurare l’intero paddock.
L’incendio scoppiato durante le FP1, secondo una prima ricostruzione sembrerebbe essere divampato sullo stesso deposito di carburante che gli Houthi avevano attaccato nei giorni scorsi. In occasione della prima sessione di prove libere, alle spalle di piloti e monoposto impegnate in pista si è alzata una grande nuvola di fumo nero in lontananza. E non ci sono stati dubbi su cosa potesse essere accaduto.

Non è stato l’unico attacco

Nel corso delle ultime ore, a seguito dell’attacco sul deposito Aramco, ci sarebbero stati altri episodi similari. La televisione di Stato araba ha reso noto che anche la città di Dhahran è stata colpita da un attacco missilistico: sarebbero stati danneggiati alcuni serbatoi d’acqua, case e auto. Da registrarsi anche un episodio terroristico in un’area dell’Arabia Saudita sudoccidentale, vicino al confine con lo Yemen: presa di mira una sottostazione elettrica.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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