Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

GP Arabia Saudita, Mercedes: “Stessi problemi del Bahrain”

Nonostante un ritmo migliore della passata settimana, le Frecce d’Argento accusano ancora molto l’effetto rimbalzo

Mercedes alla ricerca della quadratura del cerchio. Pomeriggio più soddisfacente della mattina, ma c’è ancora tanto da lavorare

Per la Mercedes è una vera lotta contro il tempo. Il team anglo-tedesco, volato in Arabia Saudita dopo un podio tanto meritato quanto fortunato in Bahrain, ha ancora tanti problemi da risolvere sulla W13. La monoposto argentata risulta infatti più lenta della concorrenza lì davanti e mostra qualche fragilità di troppo nella parte aerodinamica. Il visibile e fastidioso porpoising sulle vetture di Hamilton e Russell ha preoccupato non poco gli ingegneri di Stoccarda, che a Jeddah potrebbero però tirare un sospiro di sollievo, o quasi, grazie alla natura del circuito che permette ai tecnici una maggiore generosità nella gestione dell’altezza del fondo da terra.

Insomma, nemmeno questo fine settimana sarà una passeggiata per Mercedes, che dovrà comunque fare tesoro dei dati raccolti lo scorso GP per preparare aggiornamenti efficaci in vista dell’appuntamento di fine aprile a Imola, dove gli uomini guidati da Toto Wolff dovrebbero presentare una prima revisione della monoposto campione del mondo in carica.

LE PAROLE DEL TEAM

E, come se non bastassero le difficoltà tecniche, l’evento del weekend è stato più volte messo a serio rischio dagli attacchi terroristici a un deposito Aramco poco distante dal circuito. La seconda sessione di prove libere di questo pomeriggio è infatti iniziata con quindici minuti di ritardo per garantire la massima sicurezza lungo il tracciato. Secondo le ultime notizie, le autorità locali, in costante contatto con i vertici della Formula 1, hanno dato l’ok al proseguimento dell’evento.

Lewis Hamilton si è detto soddisfatto del grip in pista, ma sa che c’è ancora molto lavoro da fare prima della qualifica di domani. “È stata una giornata ok. Abbiamo ancora molti degli stessi problemi dell’ultima gara, ma ci stiamo lavorando. È decisamente un po’ più difficile qui con le curve ad alta velocità, ma il grip è buono in pista e dobbiamo solo trovare un po’ di velocità sui rettilinei. Staremo a testa bassa stasera, cercando di capire i dati di oggi e mettendoci nella posizione migliore per le qualifiche di domani“, ha detto il numero 44 di casa Mercedes.

Anche George Russell ha riscontrato gli stessi problemi dello scorso weekend di gara: “È fantastico tornare sul circuito di Jeddah, ad altissima velocità ed esaltante per i piloti, ma stiamo ancora riscontrando gli stessi problemi che abbiamo affrontato lo scorso fine settimana in Bahrain. Sappiamo di avere ancora tanto lavoro da fare per colmare il gap su Red Bull e Ferrari. Combatteremo per massimizzare le nostre opportunità di punti questo fine settimana e di dare il massimo domani nelle qualifiche. Tutto può succedere da queste parti, quindi è importante essere a una distanza ravvicinata per prendere tutti i punti possibili“.

“Il porpoising? Non abbiamo ancora la soluzione”

Il bilanciamento della vettura sembra dunque milgiore, anche se il famoso effetto “rimbalzo”, che tanto ha afflitto la W13 nei test e la scorsa settimana, non è ancora un ricordo, anzi. Andrew Shlovin ha parlato delle soluzioni adottate. “Abbiamo provato qualche altro esperimento per capire il problema del porpoising qui, alcuni che lo hanno peggiorato, altri che lo hanno migliorato, ma non abbiamo ancora una soluzione per risolvere il problema. Possiamo ridurlo un po’ per domani in quanto incide sui piloti in alcune curve e costa tempo. Rispetto al Bahrain, il bilanciamento della vettura è migliore e in termini di degrado siamo abbastanza contenti di quanto visto oggi. Il nostro giro singolo ha ancora bisogno di un po’ di lavoro, ma abbiamo la sessione di domani per farlo. Nel complesso, comunque, una giornata ragionevole, ma chiaramente abbiamo ancora un po’ di lavoro da fare prima di impensierire Red Bull o Ferrari“, ha spiegato l’ingegnere britannico.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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