Caos calendario Formula 1: il piano d’emergenza di Domenicali

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Il CEO della Formula 1 ha confermato un piano d’emergenza per blindare il calendario, il provvedimento salverà il finale di stagione

La Formula 1 si prepara a gestire possibili stravolgimenti per le ultime battute del mondiale attuale, il CEO del Circus, Stefano Domenicali, ha confermato ufficialmente l’esistenza di l’esistenza di un piano di emergenza per il calendario delle gare. Questa decisione si è resa necessaria a causa delle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che mettono a rischio gli ultimi appuntamenti dell’anno.

Il campionato ha già dovuto fare i conti con la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, inizialmente previsti per metà aprile. Nonostante una tregua in vigore da inizio aprile, la situazione nell’area rimane estremamente instabile e volatile. Di conseguenza, lo svolgimento dei GP di Qatar e Abu Dhabi, in programma rispettivamente il 29 novembre e il 6 dicembre, è ora avvolto da forti dubbi.

Un piano di emergenza per salvare il finale del mondiale

Intervistato dalla testata francese L’Équipe, Stefano Domenicali ha spiegato l’approccio dei vertici della massima categoria automobilistica. La parola d’ordine in questo momento è pragmatismo. “Come fatto durante il periodo del Covid, dobbiamo cercare di essere il più pragmatici possibile“, ha dichiarato Domenicali. “La Formula 1 è intrattenimento, uno sport che porta gioia e piacere. Dobbiamo correre solo in contesti in cui si respira davvero questa atmosfera.”

Al momento, i promotori di Qatar e Abu Dhabi stanno registrando vendite di biglietti eccellenti. Tuttavia, i vertici dello sport non possono farsi cogliere impreparati. Gestire la logistica di un intero paddock richiede infatti tempistiche rigide e investimenti considerevoli, ben più complessi rispetto ad un altro evento sportivo.

Le date chiave e le alternative

Secondo quanto si apprende, Stefano Domenicali avrà tempo fino alla pausa estiva di agosto per prendere una decisione definitiva. Una delle opzioni sul tavolo prevede il recupero di una gara nella data del 4 ottobre. Quindi il calendario del mondiale di Formula 1 in questa stagione può riservarci ancora svariate sorprese.

Il CEO ha chiarito che recuperare o riprogrammare entrambi i GP annullati in Medio Oriente sarebbe impossibile. Anche spostarne uno solo rappresenterebbe una sfida notevole, dato che gli slot liberi sono pochissimi. Tuttavia, se i due appuntamenti di fine anno dovessero saltare, l’organizzazione attiverà immediatamente le sue piste alternative.