DichiarazioniFormula 1

Brundle e le parole su Kravitz boicottato dalla Red Bull

Il commentatore sportivo esprime tutta la sua vicinanza al collega giornalista vittima della bufera della Red Bull e del suo boicottaggio

Ennesima bufera per la scuderia della Red Bull, nel mirino il giornalista Ted Kravitz vittima di un boicottaggio per alcune dichiarazioni espresse su Verstappen. A dare supporto e incoraggiare al dialogo è Martin Brundle

Grande agitazione nel paddock di Formula 1, questa volta ad averla causata sarebbe la dichiarazione effettuata da Ted Kravitz in merito alla vittoria del campione in carica Max Verstappen. Episodi ricorrenti per il campione olandese, che ad oggi mette un punto alla questione con la decisione definitiva di boicottare le interviste di SkySport Uk. Boicottaggio che va ad estendersi per SkySport Italia e SkySport Germania in quanto riutilizzerebbero le dichiarazioni tradotte. Ma tra i due, c’è Martin Brundle che esprime tutto il suo sostegno per Ted Kravitz nell’accaduto con Red Bull.

Il commentatore sportivo ed ex pilota di Formula 1, spinge per un dialogo aperto e ad una pacifica risoluzione dell’accaduto, e lo fa attraverso un Tweet: “A scanso di equivoci per il mio collega da più di 26 anni Ted Kraviz ha tutto il mio supporto. Un dialogo faccia a faccia è l’unico modo per risolvere problemi e dispute all’interno dell’ambiente del paddock di Formula 1. Abbiamo tutti opinioni diverse e lavori diversi da svolgere, questa è la vita“, scrive su Twitter.


A dare una risposta sull’accaduto, e ai due giornalisti Ted Kravitz e Martin Brundle, è il campione della Red Bull Max Verstappen che spiega le sue ragioni:  “Non ha niente a che fare con questo weekend. Ma quest’anno è stata una costante, ho sentito come se fosse una continua mancanza di rispetto, soprattutto da parte di una persona in particolare. E ne ho abbastanza, non posso più accettarlo“.

In seguito, il pilota olandese conclude l’intervista aprendo una parentesi più ampia sul mondo dei social, e la responsabilità che i giornalisti hanno (in parte) all’interno di questo mondo: “Non puoi continuare a vivere nel passato. Devi andare avanti. I social media sono un posto tossico, e se il tuo comportamento si riflette anche in televisione, non fai altro che peggiorare la situazione. Continui a mancarmi di rispetto, e a quel punto non lo tollero più. Questo è il motivo per cui ho preso la decisione di boicottarli.”

Vittoria Vocino

Vittoria Vocino

Nata nel 2002, studentessa di Comunicazione e Giornalismo, contraddistinta da attitudine propositiva e sempre aperta alle sfide, con una proiezione professionale verso il mondo del motorsport.

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