DichiarazioniFormula 1

Brown e quell’ipotesi inquietante

Secondo il team principal McLaren, è realistica l’idea di una stagione europea totalmente a porte chiuse…

Potremmo davvero assistere a GP europei con tribune vuote, ritiene Brown

Dopo avere cancellato la prima parte del campionato 2020, da disputarsi in Asia e Australia, l’emergenza Covid-19 sta ponendo a serio rischio anche le tappe estive, che corrispondono alla stagione europea del mondiale. Con il destino di Spagna e Olanda ancora incerto e Montecarlo cancellata, è la tappa del Red Bull Ring di Spielberg a porsi ora come luogo ideale in cui inaugurare la stagione europea. Il GP in terra austriaca è programmato per il 5 di luglio e il Ministro dello Sport locale ha dato il benestare per la disputa della corsa, ma permangono forti dubbi circa la modalità in cui si celebrerebbe l’evento, con la possibilità di una gara a porte chiuse che sta prendendo piede in modo inequivocabile.

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Lo pensa il team principal McLaren Zak Brown, che ha prospettato l’estensione della modalità a porte chiuse per tutti gli appuntamenti europei, compresa la gara di Monza. “Ora come ora non c’è nulla di certo, ma vedo come possibile che vi sia una programmazione a porte chiuse di tutti gli eventi sul territorio europeo” ha commentato il team principal della casa di Woking alla BBC.

Oltre a questo, va anche considerato l’accumulo di gare nella parte finale dell’anno, per recuperare quanto perso in questi mesi. Posto che raggiungere il tetto delle 18 gare prospettato da Ross Brawn sarà impresa ardua, una soluzione potrebbe consistere nel disputare più di una gara sullo stesso tracciato, replicando, per intenderci, il format del mondiale Superbike o di discipline a quattro ruote come il V8 Supercars australiano. 

“Con questo stop forzato, stiamo studiando tutto il possibile per recuperare il terreno perduto. A questo punto, fare più gare sulla stessa pista può essere una soluzione – ha continuato Brown – Chiaramente sarà dura. Senza pubblico arriveranno meno introiti. È una situazione difficile. Noi come McLaren disponiamo di ottimi partner ma in questo momento dobbiamo stare attenti alla situazione economica che si è venuta a creare”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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