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Brisighella riapre alla F1: in scena oggi la 28^ edizione del Trofeo Bandini

Dal 1992 il premio viene assegnato a personalità di spicco della Formula 1. Domenicali, Zapelloni, Matteo Nannini e Fabio Tavelli tra i presenti

Wurz, Fisichella, Trulli, Schumacher, Hamilton e tanti altri: il Trofeo Bandini, intitolato alla memoria del pilota scomparso nel 1967 a Montecarlo, negli anni ha premiato grandi nomi della regina delle corse

Brisighella, in provincia di Faenza, questa volta sarà immersa in un rigido inverno. L’anno scorso era luglio quando Charles Leclerc fu premiato con il Trofeo Bandini, dal 1992 uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione di motorsport. La cittadina in provincia di Faenza ha visto passare grandi nomi della Formula 1 in quasi trent’anni di premiazioni: il primo a ricevere il riconoscimento fu Ivan Capelli.

DOMENICALI E TUTTI GLI ALTRI

Il premio avrà quest’anno un ex-aequo: Stefano Domenicali, head di Liberty Media, sarà premiato insieme a Massimo Rivola, AD di Aprilia. La cerimonia torna nella sua location originale dopo che lo scorso anno fu premiato Charles Leclerc a Maranello. La giornata inizierà alle 11,30 ma sarà preceduta dal consueto percorso Faenza-Brisighella che quest’anno non vedrà protagonista una Formula 1 ma una safety-car, guidata da Bernd Maylander, dal 2000 pilota ufficiale della vettura di sicurezza in Formula 1.

Saranno premiati, oltre ai due premiati, anche il giovane e i giornalisti Umberto Zapelloni, Fabio Tavelli e Davide Camicioli, protagonisti su Sky con “Race Anatomy”, oltre a Luca Gresini, figlio del compianto Fausto, e il pilota di F2 e F3 Matteo Nannini. Menzione anche per Jarno Zaffelli, progettista del circuito di Zandvoort. L’evento si terrà al Parco dei Caduti di Nassirya. 

CHI ERA LORENZO BANDINI

L’edizione del premio quest’anno si tiene proprio nell’anniversario della nascita di Bandini, nato il 21 dicembre 1935 a Barce, in Libia. La famiglia però era di origine italiana, proprio di una frazione di Brisighella. Bandini iniziò a lavorare come meccanico, nel 1950 si trasferì a Milano, dove trovò lavoro presso l’officina di Goliardo Freddi, padre della futura moglie di Bandini, Margherita. Nel 1956 dove inizia a farsi notare con una serie di risultati positivi nelle competizioni su strada e in pista. La sua grande occasione arriva nel 1961, quando gli viene offerto un contratto dalla Scuderia Centro Sud, con cui disputa le sue prime gare in Formula 1 al volante di una Cooper-Maserati.

Enzo Ferrari offre a Bandini un sedile come pilota ufficiale Ferrari nel 1962 quando conquista un terzo posto a Montecarlo. Nel 1963 il passaggio alla BRM, ma la vittoria nella 24 Ore di Le Mans insieme a Ludovico Scarfiotti segna il ritorno del romagnolo fra i titolari del Cavallino Rampante. Nel 1964 Bandini vinse in Austria e arrivò altre tre volte terzo, dando un contributo importante nella conquista del titolo piloti da parte del compagno di squadra John Surtees.

Bandini ha trionfato anche a Le Mans, nella Targa Florio edizione 1966 con Nino Vaccarella, nella 24 Ore di Daytona e nella 1000 Chilometri di Monza 1967, queste ultime in coppia col neozelandese Chris Amon. E proprio in quel 1967 si compie il suo tragico destino: al GP di Montecarlo il 7 maggio, la sua 312 esce ad alta velocità alla chicane del Porto e si capovolge prendendo fuoco. Bandini in quel momento era in seconda posizione, dietro a Hulme, il neozelandese che quell’anno vincerà il titolo mondiale. Ai box, la moglie Margherita è testimone della tragedia: da sempre era lei a prendere i tempi del marito ad ogni giro, in ogni competizione. Bandini morirà 48 ore dopo per le gravi ustioni e fratture riportate.

ALBO D’ORO DEL TROFEO BANDINI

1992: Ivan Capelli – 1993 e ’94: non assegnato – 1995: David Coulthard – 1996: Jacques Villeneuve – 1997: Luca Montezemolo – 1998: Giancarlo Fisichella – 1999: Alexander Wurz – 2000: Jarno Trulli – 2001: Jenson Button – 2002: Juan Pablo Montoya – 2003: Michael Schumacher – 2004: Kimi Raikkonen – 2005: Fernando Alonso – 2006: Mark Webber – 2007: Felipe Massa – 2008: Robert Kubica – 2009: Sebastian Vettel – 2010: Lewis Hamilton – 2011: Nico Rosberg – 2012: Bruno Senna – 2013: Piero Ferrari – 2014: Daniel Ricciardo – 2015: Mercedes AMG – 2016: Max Verstappen – 2017: Scuderia Ferrari – 2018: Valtteri Bottas – 2019: Antonio Giovinazzi – 2020: Charles Leclerc.

 

 

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