DichiarazioniFormula 1

Brawn: “Non stiamo vivendo una rivoluzione Ferrari”

Il boss del circus ritiene che le ottime performance della scuderia italiana non siano un segnale di inversione dei ruoli, dato che la Mercedes rimane la squadra da battere.

Nell’ultimo periodo si è spesso parlato di “rinascita Ferrari”, anche se all’interno del Circus non sembrano essere tutti d’accordo in merito a questa espressione.

Dalle pole e dalle vittorie di Leclerc fino al ritorno di Vettel: per molti questi sono segnali di una Ferrari in ripresa. Quella di Ross Brawn però è un’opinione fuori dal coro.

Il boss della Formula 1, infatti, pur riconoscendo i progressi fatti dalla scuderia italiana nelle ultime fare, ritiene che non si tratti affatto di una rivoluzione. Il motivo? La Mercedes rimane ancora la squadra da battere.

Il Dirigente Sportivo non può certo negare che da Spa a Singapore sia stata una sorpresa vedere la Rossa sul gradino più alto del podio. Specialmente durante la gara asiatica, un circuito non sempre favorevole alla monoposto italiana, soprattutto se a guidarla era proprio Sebastian Vettel, a sua volta protagonista di un periodo buio e difficile da superare.

Brawn frena gli entusiasmi

Ma per Brawn bisogna rimanere con i piedi per terra. Il fatto che il team sia riuscito a mettere fuori gioco la Mercedes è sicuramente un segnale positivo, ma non significa che la Ferrari abbia in mano le redini del gioco.

Dopo la gara di Singapore, Brawn ha riconosciuto il fatto che tanto la Ferrari quanto la Red Bull si fossero dimostrate più forti nelle piste in cui a fare la differenza era il motore. Un surplus rispetto alla Mercedes, che invece ha dimostrato di avere un pacchetto aerodinamico più completo e specializzato nella gestione delle gomme.

Tuttavia, dopo la gara di Singapore, ci troviamo a commentare un 1-2 Ferrari e un podio senza un pilota Mercedes. Abbiamo assistito a una rivoluzione nelle ultime due settimane? Assolutamente no, dato che le Frecce d’Argento sono ancora le più forti in ogni gara e i loro rivali devono fare tutto alla perfezione, se vogliono batterle”.

Una speranza per il futuro

Per Brawn, quindi, non si tratta di una situazione in grado di stravolgere il Mondiale del 2019. Anzi. Per la Ferrari sono sicuramente segnali importanti, da tenere però in considerazione in vista del prossimo anno.

Sebbene la Mercedes abbia in mano l’ennesimo Campionato Costruttori e Piloti, però, non significa che i top team molleranno facilmente la presa. Il gradino più alto è sicuramente perso, ma non è una motivazione per abbandonare la grinta e lo spettacolo in pista.

Per la Ferrari era importante essere competitiva in un tracciato come quello di Singapore e, in un certo senso, questo aiuterà la Mercedes perché adesso non può certo rilassarsi se vuole continuare a dominare nell’era ibrida”.

Secondo Brawn la battaglia attuale per il podio, gara dopo gara, include anche la Red Bull e questo comporterà un finale di stagione ancora più interessante. Indipendentemente dall’impatto sul risultato Mondiale, infatti, le tre scuderie sono pronte a dare il tutto e per tutto durante ogni singolo Gran Premio, anche e soprattutto per essere avvantaggiati nel corso della prossima stagione.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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