2019Formula 1Tecnica F1

Macchine 2021: design futuristico, prestazioni più scarse

Radicali i cambiamenti, anche nell’impatto visivo, sulle vetture che vedremo tra due anni. I tempi sul giro saliranno vertiginosamente, ma lo spettacolo potrebbe aumentare

Il 31 ottobre conosceremo ufficialmente il regolamento tecnico del 2021, che porterà una ventata rivoluzionaria alla F1 alla stregua di quella del 2014 e del 2017, con la fisionomia delle monoposto radicalmente diversa rispetto a quello cui siamo abituati.

Rivoluzione

Il primo concept era stato svelato il mese scorso, ma negli ultimi giorni sono arrivate delle novità. Il punto focale è sempre l’ala anteriore, che a giudicare da quanto visto in un esemplare di vettura del 2021 – denominata ‘Lima’ – sarà molto più elegante visivamente, ma svilupperà pochissimo carico aerodinamico rispetto a quello attuale. Anche a vista d’occhio, le novità saranno rilevanti: si parla addirittura di paratie laterali a forma di pinna, come quelle applicate alle ali degli aerei di linea. Interventi, questi, che dovrebbero condizionare pesantemente i valori di carico aerodinamico, con il risultato che le vetture gireranno di parecchi secondi (si parla addirittura di 5) più lente rispetto a quelle del 2019.

Si tratta di un grosso passo indietro a livello di performance, considerando che negli ultimi due anni il record sul giro di tutti i tracciati è stato puntualmente abbattuto. Ma a beneficiarne potrebbe essere lo spettacolo.

Modifiche sostanziali avverranno anche sugli altri elementi: l’ala posteriore avrà un aspetto totalmente diverso, con paratie laterali curve e scavate nella zona inferiore. Il muso sarà più basso di 25 mm, il telaio sarà più alto così come il poggiatesta del pilota. Complessivamente, le vetture targate 2021 dovrebbero incarnare un look futuristico.

E lo spettacolo?

La direzione intrapresa va letta nell’ottica di porre un freno a prestazioni ormai elevatissime. Anche gli pneumatici da 18″ della Pirelli, testati recentemente da Sergej Sirotkin su una Renault ad hoc messa a disposizione al Paul Ricard, sembrano, al momento, lontani dalle prestazioni di quelli attuali. Ciò che auspica la FIA è arrivare però a ridurre le turbolenze, frutto di un carico aerodinamico esasperato, generate dalla vettura che precede nei confronti di chi sta dietro. Turbolenze che, specie sui circuiti ricchi di curve, limitano pesantemente le opportunità di sorpasso.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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