Analisi della redazioneDichiarazioniFormula 1

Bottas: semplice scudiero o c’è di più?

Sono sempre più numerosi i dubbi attorno alla figura del finlandese, che non ha mai dimostrato fino in fondo di che pasta sia fatto. C’è chi lo definisce troppo buono…

Il finlandese è al momento quarto nella classifica mondiale, ma, rispetto allo scorso anno, ha qualche “nemico” in più

Dall’inizio della stagione, abbiamo assistito solo a tre gare, è vero; e, in un campionato che ne vanta ben 23, è forse davvero troppo prematuro fare le prime previsioni e scrivere già i nomi degli sconfitti e dei vincitori in pista. Ma è anche vero che è nell’indole umana porsi delle domande e riflettere su qualche più che ragionevole dubbio, soprattutto se questo fa rima con “Valtteri Bottas, ma cosa stai combinando? Guidi una Mercedes che sembra essere la sorella buona e caritatevole della macchina da guerra tra le mani del tuo compagno di team!“.

Povero Valtteri, non che sia un cattivo pilota, sia chiaro, ma non è certo la prima volta che qualcuno si chiede quando il finlandese sarà finalmente in grado di tirare fuori gli attributi e mettere un po’ di sana pressione al suo primo rivale. Guardando indietro, sinceramente viene anche un poco difficile ricordare l’ultima volta in cui i due si siano realmente affrontati ad armi pari; davvero, gli ingranaggi della memoria fanno proprio fatica a girare nel verso giusto. Basti ritornare un attimo allo scorso weekend, quando, partito in pole, Bottas non è riuscito a mantenere la leadership della gara, finendo persino terzo, come al GP del Bahrain (Emilia Romagna non pervenuta per l’incidente con Russell).

‘Persino’, che esagerazione! E’ comunque sul podio“, voi direte. Sì, e anche su questo siamo d’accordo, ma non è la prima volta. Troppe sono le occasioni in cui si è limitato a portare a casa la pagnotta, come si suol dire, senza mai davvero impensierire Lewis nella corsa al titolo mondiale. E questo quando ancora i due Mercedes erano gli unici a poterci anche solo pensare seriamente. Ma adesso con una Red Bull così in palla

BOTTAS: SEMPLICE SCUDIERO O C’E’ DI PIU’? SI ATTENDONO I DISCUSSI ORDINI DI SCUDERIA…

Come riporta PlanetF1.com, tra gli addetti ai lavori, c’è già chi pensa a cosa accadrà in futuro. Con il trascorrere delle settimane e una classifica che si va sempre più chiarendo in termini di risultati, i team saranno chiamati al tavolo dei giochi e degli ordini di squadra. Ma il giornalista Lawrence Barretto ritiene che la Mercedes, dal canto suo, aspetterà il più a lungo possibile per non intaccare la fiducia e la motivazione dello stesso Bottas: “Penso che lasceranno passare un po’ più di tempo prima di iniziare a dare ordini di scuderia“, ha detto nel podcast “F1 Nation”, “Soprattutto perché non vogliono avere un Valtteri giù di morale; perché, se accade ciò, allora non sarà terzo o quarto, ma settimo, ottavo o nono. Sicuramente, non possono permetterselo con Perez che ora ha dimostrato di poter ottenere la top 4. Ha fatto il suo lavoro in Portogallo e ha ottenuto quello che la Red Bull lo ha impiegato per fare. Checo è un numero due più chiaro, ma probabilmente è andato lì accettandolo“. 

Insomma, le minacce anche a quello che ormai sembra essere un consolidato secondo posto, sono innumerevoli: Verstappen ha preso il largo, con 8 punti di distacco dal capobranco Lewis Hamilton, Lando Norris si è meritatamente accomodato al terzo posto, dopo i 12 punti ottenuti a Portimao, Perez inizia a ingranare…. e tu Valtteri? Dove sei? Per ora quarto, a 37 punti dal primo e a 5 di distacco da Lando. Per lui, un solo podio in 3 gare. Andrà meglio in Spagna? Quel che è certo, è che non basta rovinare (si legga “posticipare”) la festa delle 100 pole a Hamilton per essere davanti. 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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