DichiarazioniFormula 1

Binotto: “Non sono ottimista, ma non ci stiamo nascondendo”

Il boss del team di Maranello ha voluto chiarire che le prestazioni della monoposto non sono soddisfacenti, ma che tutti sono pronti ad affrontare un duro lavoro per migliorare nel complesso la vettura

Il team principal della Ferrari ha messo a tacere le voci che hanno ipotizzato che il suo team si stesse nascondendo durante i test pre-stagionali

Durante i test andati in scena a Barcellona nel corso degli scorsi giorni, il team di Maranello non è apparso particolarmente in forma. Questo ha fatto emergere il dubbio che la Ferrari si stesse nascondendo e non avesse tirato fuori l’effettivo potenziale della monoposto. Tuttavia, Mattia Binotto ha voluto rispondere a questi rumors, dichiarando semplicemente che il team abbia ancora diverso lavoro da fare.

Nello specifico, la SF100 avrebbe bisogno di migliorare la propria resistenza e la potenza del motore, il tutto per incrementare l’affidabilità generale della monoposto. Per Melbourne comunque il team di Maranello non ha grandi aspettative e, d’accordo con Binotto, ritiene che i primi risultati si potranno vedere dopo le prime due o tre gare.

FERRARI NON E’ ALL’ALTEZZA DELLA MERCEDES

Lo stesso Binotto, ancor prima dell’inizio delle sessioni di test, aveva annunciato che la propria scuderia non fosse ancora al 100% e che la differenza con Mercedes fosse ancora elevata. La Ferrari, infatti, è chiamata a svolgere un duro lavoro su tutti i fronti, compresi i regolamenti, la resistenza e la potenza della vettura. Binotto è stato particolarmente onesto nell’ammettere le difficoltà della scuderia, anche se si è detto fiducioso in un miglioramento progressivo della SF100 nel corso dell’anno.

Ho detto di non essere ottimista come in passato. Penso di poterlo confermare, perché non ci sono dubbi che non siamo la vettura più veloce, almeno nei test di Barcellona. I nostri rivali diretti sono molto più veloci, però siamo all’inizio di un anno molto lungo. Ci sarà tempo per correggere lo sviluppo e migliorare ciò che riteniamo più debole”.

A tal proposito Binotto è stato abbastanza categorico nell’ammettere che la Ferrari non si sta nascondendo. Secondo il team principal è ancora presto per trarre delle conclusioni sulle monoposto, anche se è sicuro che alla SF100 manchi proprio la velocità.

 

PER BINOTTO DIVERSI SONO I MIGLIORAMENTI DA FARE

L’obiettivo del team è quello di essere i più veloci in pista e mancando proprio questa caratteristica è chiaro che la Ferrari non sia tranquilla in vista dell’imminente inizio del mondiale. Tuttavia, Binotto ha voluto mettere i puntini sulle i, sostenendo che nessuno si sta nascondendo e che c’è ancora molto lavoro da fare.

Il rendimento del motore non è come quello dello scorso anno. […] In generale il rendimento della monoposto è da migliorare: il motore, l’aerodinamica, i regolamenti. Non dobbiamo concentrarci su un’area specifica, ma su tutto. Non posso essere soddisfatto delle prestazioni. I test sono andati bene, abbiamo fatto quello che volevamo, gli darei un 8. Ma la prestazione è da meno di 6”.

Insomma, secondo Binotto il team ha bisogno di lavorare in toto sull’equilibrio della monoposto, in modo da poter essere competitiva, abbastanza da insidiare il dominio Mercedes e tenere distanti le Red Bull. Rimane da capire quali siano i miglioramenti da apportare, quindi per la scuderia di Maranello saranno giorni molto intensi quelli che li separano dall’inizio del mondiale.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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