Formula 1

Binotto: “La standardizzazione potrebbe rappresentare un rischio per la Formula 1”

Il team principal della Ferrari non è convinto sull’utilizzo di parti standard nel 2021

Un regolamento rivoluzionario, ma che non piace ai top team. Il d.t. del Cavallino ha espresso le sue perplessità

Ancora poche settimane e poi sarà ufficializzato, almeno in teoria, il nuovo regolamento in vigore dal 2021. Un regolamento innovativo e che fa della standardizzazione degli elementi e del budget cap, due dei suoi punti cardine. Peccato, però, che i top team, in modo particolare la Ferrari, si siano opposti a queste novità.

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha apertamente dichiarato di essere favorevole ad una riduzione dei costi, ma non a restrizioni che limitirebbero l’uso dei propri fondi. Inoltre, Binotto ha sollevato un altro problema legato all’introduzione di parti standard. Introducendo troppi elementi standard si rischia di avere problemi di affidabilità, come accadde lo scorso anno in Formula 2, con le frizioni. I nuovi motori, uguali per tutti, introdotti nel 2018 dalla Mecachrome, avevano reso complicatissime le procedure di partenza, tant’è che al via svariati piloti rimanevano piantati. Secondo l’ingegnere nato a Losanna, questi incovenienti potrebbero verificarsi anche in Formula 1.

“Riteniamo che la standardizzazione possa rappresentare un rischio per la Formula 1, perché non sai quale sarà l’affidabilità che potresti ottenere da un elemento standard all’inizio”, ha affermato Mattia Binotto. “Abbiamo visto cos’è successo l’anno scorso in Formula 2, con le frizioni”.

“Potremmo anche accettare la standardizzazione, ma prima dobbiamo assicurarci che sia affidabile, che il livello qualitativo sia quello giusto e che il livello di prestazioni sia quello che ci si deve aspettare in Formula 1″. Binotto ha anche ribadito che la standardizzazione non ridurrà particolarmente i costi. Per far si che le parti siano affidabili ci sarà bisogno di un maggior numero di test, che ovviamente richiedono costi aggiuntivi. “Con parti uguali per tutti, saremmo costretti a riprogettare gran parte della macchina e questo sarà un ulteriore costo”.

Ovviamente la posizione della Ferrari è condivisa dalla Mercedes. Nel paddock regna quindi l’incertezza su quello che sarà il prossimo futuro della Formula 1. A Ginevra giovedi si terrà una riunione a cui parteciperanno tutti i team principal e che sarà cruciale in ottica 2021. Il consulente tecnico Mercedes Aldo Costa, ha dichiarato: “Accettiamo il budget cap. Avrà un impatto sul nostro team e sul modo in cui lavoriamo. Sarà lo stesso anche per Ferrari e Red Bull”.

“Quindi accettiamo la sfida. In termini di standardizzazione, abbiamo la stessa preoccupazione di Mattia. Dobbiamo assicurarci che le parti siano affidabili. Richiederanno molta riprogettazione. Ovviamente non siamo convinti che ci sarà una reale riduzione dei costi”. Conclude Aldo Costa, ormai prossimo al trasferimento in Dallara.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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