Formula 1

Berger: “Vettel non può contare sull’aiuto di Leclerc”

L’ex pilota ha commentato quanto accaduto sul circuito italiano durante le qualifiche, episodio che ha portato in primo piano la relazione tra Seb e Charles

Dopo la caotica Q3 del Gran Premio d’Italia, il rapporto tra i due piloti Ferrari è entrato di diritto nelle discussioni degli ultimi giorni.

Nel traffico e nel disastro andato in scena durante l’ultima sessione di qualifica a Monza, qualcosa non è passato inosservato. Probabilmente tutti l’hanno notato, ma solo Gerhard Berger ha avuto il coraggio di esprimere la propria opinione.

Cos’è successo? È presto detto. All’interno del team di Maranello, l’accordo tra i due compagni sarebbe stato quello di sfruttare la monoposto di Vettel per dare la scia a Leclerc, che poi avrebbe dovuto restituire il favore.

Cosa che, però, non è accaduta. Di conseguenza, mentre il monegasco ha conquistato un’altra pole position, il tedesco è stato costretto alla quarta posizione sulla griglia di partenza.

Questione di fiducia

Tra i due piloti, dopo il caos della Q3, i rapporti non sarebbero apparsi mutati. Anzi, il monegasco ha più volte ringraziato il compagno di squadra per avergli dato una mano nel conquistare la prima posizione in un circuito così caro alla Ferrari.

L’altra faccia della medaglia, però, è rappresentata da Berger. L’ex pilota ha tirato in ballo un tema che in questi giorni viene spesso associato a Sebastian Vettel: quello della fiducia.

Secondo Berger, infatti, Vettel non dovrebbe aspettare alcun tipo di favore dal suo compagno di team, non dovrebbe né fidarsi né contare su di lui per avere indietro quanto fatto durante il Gran Premio d’Italia.

Devo dirlo chiaramente. Non esiste nessun gioco di squadra, a questo livello, in Formula 1. Ognuno lavora per se stesso e deve vedere che riesce a mettersi davanti. Non so se abbia ingannato Vettel, ma è stato subito chiaro che Leclerc ha un assoluto istinto da killer e ha in mente di conquistare il Titolo Mondiale”.

Al Kolner Express, Berger ha dichiarato di non essere rimasto sorpreso dal comportamento del giovane pilota. Anzi, ciò che lo ha sorpreso è stato piuttosto l’atteggiamento di Vettel, che secondo lui avrebbe dovuto provare da solo a conquistare la pole.

Vettel non è stato ingenuo, ma ha avuto troppa buona fede. E la buona fede ha poco spazio in uno sport di questo livello, soprattutto nell’ottica di un Titolo Mondiale”.

Numeri uno e numeri due

A Berger è poi stato chiesto di supporre quali potrebbero essere le prossime mosse della Ferrari, tenendo conto che per molti si è assistito – dal Belgio – a un passaggio di testimone tra i due.

La Ferrari sosterrà sicuramente il pilota che avrà le migliori opportunità e attualmente questo è Charles, perché Sebastian non ha fatto un ottimo lavoro. Girarsi e andare a colpire Stroll non è un errore che ti aspetti da un quattro volte Campione del Mondo”.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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