2019Dichiarazioni dei PilotiFormula 1

Antonio Giovinazzi: “Finalmente mi sento davvero bene”

Il giovane pilota italiano ha conquistato il suo primo punto in Formula 1, chiudendo in decima posizione dietro al compagno di squadra, segnale di come anche Alfa Romeo stia progressivamente migliorando gara dopo gara

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Per Antonio Giovinazzi quello appena trascorso sarà sicuramente un weekend da ricordare, un weekend che lo ha portato a conquistare il suo primo punto in Formula 1.

Una conquista che forse era già nell’aria all’inizio del fine settimana, quando la monoposto del venticinquenne italiano è apparsa competitiva e sembrava avere un buon ritmo.

L’entusiasmo all’interno del team era talmente positivo, da portare Giovinazzi a fare una rischiosa scommessa con Frédéric Vasseur: se avesse guadagnato un punto, Vasseur avrebbe potuto tagliarli una ciocca di capelli.

Detto, fatto. E probabilmente mai come ieri Giovinazzi è stato contento di dare una spuntatina alla chioma che ormai lo caratterizza, dopo aver chiuso in decima posizione la gara di Spielberg.

Mi sento davvero bene, finalmente. È stato difficile, perché Perez è stato dietro di me per tutta la gara e mi ha messo molta pressione. Ma volevo davvero tanto questo punto e ho dato il 105 per cento, penso sia il massimo che potevo fare”.

Secondo Giovinazzi, l’Alfa Romeo Racing ha finalmente trovato la direzione verso cui muoversi e il fatto di aver piazzato due monoposto in top ten ne è la conferma, oltre che motivo di orgoglio.

Anche il suo compagno di squadra, Kimi Raikkonen, si è detto d’accordo sulle potenzialità del team e sulla necessità di continuare a spingere in questa direzione per essere ancora più competitivi e magari arrivare a duellare con una McLaren in rinascita.

Opinione condivisa anche da Vasseur, che al termine del Gran Premio ha elogiato entrambi i piloti per aver gestito al meglio la gara e gli pneumatici, insistendo su come il graduale miglioramento della squadra sia visibile gara dopo gara.

Sia Kimi che Antonio hanno corso in modo intelligente, sapendo quando attaccare e quando controllare le gomme, e averli entrami in top 10 è una ricompensa per tutto il team. Forse avremmo potuto conquistare qualche altro punto alla fine, quando stavamo prendendo Sainz, ma alla fine dobbiamo essere soddisfatti del risultato”.

Anche l’Alfa Romeo Racing, quindi, sta progressivamente tornando a essere competitiva, nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare per arrivare a dare puro spettacolo in pista.

Ma l’entusiasmo all’interno dei box è ormai palpabile e sicuramente sarà funzionale a spingere piloti, meccanici e ingegneri a dare il massimo e a continuare su questa strada.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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