500 Miglia IndianapolisDichiarazioni

Alonso, Button e Johnson, in lizza per l’IndyCar con McLaren

Brown conferma che tutti e tre sono interessati a disputare una gara con il team di Woking sugli ovali. L’asturiano sembra essere il candidato ideale, perché ha più esperienza in tale categoria rispetto ai suoi colleghi

Zak Brown, CEO di McLaren, riconosce che Jimmie Johnson e Jenson Button sono interessati a correre nella terza vettura IndyCar di Arrow McLaren Schmidt Peterson. Fernando Alonso potrebbe competere in più gare quest’anno oltre alla 500 miglia di Indianapolis

Brown ha nominato Fernando Alonso, Jimmie Johnson e Jenson Button come candidati per il volante della terza vettura della McLaren per l’IndyCar. Prima della Pandemia generata dal Coronavirus, Alonso aveva pianificato di essere sul circuito di Barber per preparare l’assalto per la 500 miglia di Indianapolis. Sebbene l’appuntamento sia stato posticipato al 4 luglio, nei piani di Fernando resta l’idea di disputare un’altra gara prima della 500 miglia. D’altra parte, il sette volte Campione della Nascar, Jimmie Johnson, avrebbe dovuto testare la Mclaren proprio al Barber Motorsports Park ad Aprile.

L’ASTURIANO POTREBBE ESSERE IL CANDIDATO IDEALE

Tutto ciò al fine di partecipare a qualche gara futura, anche se più in ottica 2021. Secondo il portale americano Motorsport.com la McLaren stava prendendo anche in considerazione l’idea di far testare a Jenson Button la sua terza vettura. In occasione dell’appuntamento con la Road America, in programma per il 21 giugno. Tuttavia, sia nel caso di Johnson che di Button, il Coronavirus cambia le carte in tavola. In quanto sono due piloti senza esperienza in IndyCar e le restrizioni esistenti in questo momento per quanto riguarda i test, complicano il loro debutto nella categoria americana. Perciò Alonso sembra essere il candidato ideale.

“Ho parlato con tutti e tre. Tutti e tre vogliono disputare l’IndyCar e sono molto competitivi. Con i test limitati purtroppo si complica il tutto, perché non penso che a nessuno di loro piaccia salire in una monoposto senza averla testata. Penso che tutti e tre siano troppo professionali  e abbiano la competizione nel sangue, per pensare che possano semplicemente saltare sulla vettura senza avere effettuato prove sufficienti. Ma non sarei sorpreso di vederne uno o tutti e tre in un’IndyCar a un certo punto. Penso che sarebbe emozionante”, ha così dichiarato il CEO della McLaren.

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