Analisi della redazioneFormula 1

Alfa Romeo Racing: stagione dai due volti

Il ritorno del biscione in Formula 1 è stato positivo, ma tanti sono gli aspetti da migliorare

Quello dell’Alfa Romeo Racing è stato un campionato positivo con una line-up inedita e un marchio sul cofano ricco di storia

L’ Alfa Romeo dopo trentuno anni di assenza ha fatto ritorno in Formula 1. Seppur soltanto come title sponsor della Sauber, i motori comunque sono della Ferrari, è stato un piacere per gli appassionati rivedere il biscione troneggiare sulle vetture di Hinwil. Inedita la line-up, composta dall’esperto Kimi Raikkonen e dal semi-debuttante Antonio Giovinazzi. Dopo un 2018 davvero solido a livello prestazionale per questa stagione l’obiettivo era quello di proseguire sulla scia dell’anno precedente, puntando sempre alla top ten, facendo affidamento su una coppia di piloti molto veloce.

La prima parte di stagione è stata molto soddisfacente. La macchina è veloce e Kimi Raikkonen si abbona alla top ten nelle prime quattro gare. Antonio Giovinazzi dopo due anni di inattività deve riprendere tutti gli automatismi e intanto si mette al servizio della squadra. Dopo un inizio incoraggiante l’Alfa perde un po’ il passo tra Spagna, Monaco e Canada, ma al ritorno in europa è devastante. Sempre almeno una vettura in zona punti dal GP di Francia fino al GP d’Ungheria, escluso il GP di Germania dove Raikkonen e Giovinazzi sono stati retrocessi fuori dai primi dieci per un’irregolarità delle mappature in fase di partenza.

Dopo la pausa estiva per il team italo-svizzero, rimasto privo del progettista Simone Resta tornato in Ferrari, è iniziato un altro campionato. Errori individuali da parte dei piloti mandano all’aria il weekend di Spa dove la macchina si era comunque mostrata competitiva. Giovinazzi conquista punti a Monza e Singapore poi poco o nulla. Gli sviluppi sono carenti, il budget per il 2019 probabilmente già agli sgoccioli. Gli unici miglioramenti sono le prestazioni di Giovinazzi che almeno in qualifica spesso riesce a stare quasi sempre davanti a Raikkonen. L’unico squillo prima del termine della stagione arriva in Brasile dove Kimi e Antonio si piazzano rispettivamente in quarta e quinta posizione.

Per il 2020 l’obiettivo sarà quello di essere più constanti nel corso del campionato ed evitare cali di rendimento cosi bruschi. Inoltre anche il capitolo strategie andrebbe rivisto. Troppe volte quest’anno sono state sprecate occasioni per far bene con strategie fallimentari che spesso hanno penalizzato proprio Antonio Giovinazzi.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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