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Addio circuito di Jeddah: il GP d’Arabia Saudita cambia sede

Svelando una curva di 20 piani e un’incredibile gioco di colori, il paese mediorientale inizia i preparativi per il nuovo circuito del 2028

Nuovo circuito per l’Arabia Saudita a partire dal 2028, che svela con immagini digitali il progetto all’avanguardia che sarà sede principale del Motorsport saudita

Formalmente, l’Arabia Saudita ha annunciato il suo nuovo circuito automobilistico di Qiddiya, in occasione del GP del 2028. È dal 2021 che il paese è entrato nel calendario della Formula 1. Fin ora l’alta velocità è stata ospitata dal circuito di Jeddah sulla costa della Corniche. Pertanto era da un po’ che si pensava di spostare il Gran Premio in un altro circuito che fosse costruito appositamente.

In un progetto cittadino nell’ambito del programma Saudi Vision 2030, Qiddiya risulterà essere la nuova meta dei piloti dal 2028. L’Arabia Saudita ha oggi mostrato le prime immagini digitali della nuova pista che prevede 200 miglia orarie in un senso di marcia antiorario. È stata progettata da Alex Wurz, ex pilota di Formula 1, e dal noto progettista di circuiti Hermann Tilke.

La FIA lo ha qualificato come circuito di livello e soprattutto degno di nota per i suoi cambiamenti. Infatti in questo progetto vi sono ben 108 metri in più nel giro di 21 curve. Di particolare importanza una curva di apertura illuminata a LED chiamata “Blade”, che si innalza per ben 70 metri che sono equivalenti a più di 20 piani. Si pensa quindi che l’obiettivo del Qiddiya Speed Park Track sia quello sia quello di combinare le virtù dei circuiti permanenti e degli impianti stradali, includendo quindi anche le variazioni di sezione sia ad alta velocità che lente sui giri.

Una nuova esperienza di motorsport

“I visitatori e gli spettatori riusciranno a vivere un’esperienza di gara unica, grazie anche a una pista pionieristica pronta a ospitare uno dei più grandi eventi di Motosport del mondo”, così afferma Abdullah Aldawood, amministratore delegato di Qiddiya Investment Company. “Lo Speed Park Track sarà una vera incarnazione della filosofia di Qiddiya, al file di posizionarla come la sede per eccellenza del Motorsport in Arabia Saudita”. Secondo molti le tradizionali tribune per i tifosi saranno sostituite da più punti panoramici e terrazze panoramiche perché l’obiettivo principale sarà quello dell’intrattenimento.

Infatti la struttura includerà anche un locale per la musica e montagne russe parallelamente alla pista. Tutto il complesso si trova a 30 miglia dalla capitale saudita Riyadh, che ospita la Formula E. Vuole essere quindi un punto di luce in mezzo ad una catena montuosa. Il progetto del nuovo circuito per il GP di Arabia Saudita servirà anche ad altri eventi come la MotoGP, WEC, campionati regionali e nazionali. La Formula 1 è solo la punta dell’iceberg.

“Stiamo costruendo queste strutture in modo da poter finalmente ospitare i migliori eventi e tutte le categorie di motorsport”, avrebbe affermato Mike Reininger, CEO della Qiddiya Investment Company. Nonostante ciò e il progresso che inizia a farsi strada sempre di più nella categoria regina, il circuito attuale di Jeddah sarà utilizzato fino al 2027. Ci prepariamo infatti a questo fine settimana a partire da giovedì alle 14.30 (ora italiana) per la prima sessione di prove libere.

Francesca Luna Barone

Redazione

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