Formula 1

A Kerpen la speranza nel risveglio di Schumi è ancora tanta

A quasi sei anni dal tragico incidente di Meribel, nessuno si è arreso, aspettando un ritorno alla normalità del Kaiser

Sei anni fa, sulle alpi francesi, il tedesco ha iniziato a correre la gara più difficile della sua vita, ma anche se i segnali di ripresa sono pochi la speranza è ancora tanta

Sei anni fa in un lampo cambiò la vita di uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1, quando sulle nevi di Meribel, in Francia, Michael Schumacher (Schumi) è stato vittima di un grave incidente sugli sci. Mentre sciava con il figlio Mick, cadde battendo violentemente la testa su delle rocce. Da allora una lotta continua tra la vita e la morte, sempre nella massima riservatezza garantita dalla moglie Corinna e dalla manager Sabine Kehm.

Ora però, proprio Corinna, ha chiesto un aiuto alla popolazione di Kerpen, città natale di Michael, per continuare ad andare avanti. “Molte piccole particelle possono formare un enorme mosaico”, ha detto, “Insieme siete più forti, ed è esattamente così che le forze combinate del movimento KeepFighting rendono più facile incoraggiare gli altri.” Una nuova pagina di social media intitolata “KeepFightingMichael”, creata dal suo fan club a Kerpen, entrerà in funzione il 29 dicembre, sei anni dopo il giorno del suo tragico incidente.

Il fan club utilizzerà #KeepFighting come hashtag per generare interesse sui social media, mentre l’omonima fondazione della famiglia sta raccogliendo fondi per sostenere le vittime di lesioni celebrali e la ricerca sulle lesioni al cervello e al midollo spinale. “Sfortunatamente, è giunto il momento, il sesto anniversario dell’incidente di Michael sta arrivando“, ha dichiarato Reiner Ferling, presidente del fan club di Schumacher nella sua città natale. “Sei anni pieni di speranza che Michael un giorno uscirà di nuovo in pubblico.

Sappiamo che è in buone mani, che è circondato da amore, sicurezza e fiducia. Michael può ritenersi fortunato ad avere una famiglia così forte alle spalle”.

“Come fan club, forniremo tutti i tipi di supporto che possiamo fornire”, ha concluso Ferling.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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