Analisi della redazioneFormula 1

A Baku come con gli ex. I riscatti che arrivano dopo le delusioni

Gasly, Perez e Vettel dopo le passate relazioni tossiche con le scuderie ritrovano loro stessi in Azerbaijan nonostante i detriti sulle loro strade

Nonostante le relazioni tossiche e i visualizzati senza risposta, i tre piloti sul podio di Baku trovano i loro riscatti dopo le delusioni passate

Un GP con un finale del tutto inaspettato. La dea fortuna vicina a Max e Lewis, Perez che fa marameo al compagno di squadra e Vettel che scopre di stare dignitosamente bene in verde. Le Safety Car hanno dominato la classifica tanto da finire addirittura un giro completo, a differenza di Ocon. Perez, Gasly e Vettel a Baku si prendono i riscatti (o le rivincite) sui loro ex tossici dopo le burrascose delusioni.

Sembrava essere cominciata per il meglio la storia d’amore tra Charles Leclerc e il circuito cittadino dell’Azerbaijan durante questo weekend. Però in seguito all’amaro epilogo con il quarto posto dopo la pole, il monegasco ha rilasciato delle dichiarazioni in seguito alla rottura della relazione: “È finita, ma siamo rimasti amici“. La nube fantozziana è migrata sul casco di Super Max che a tre giri dalla fine, a causa di alcuni detriti in pista, fora la gomma e va a muro. In corso le audizioni per il nuovo Banner-Hulk, in cui Verstappen sembra il favorito.

Perez lo scorso anno si è visto portare via il sedile da Vettel, passato all’Aston Martin per volere di daddy Stroll, dopo una discreta stagione. Vettel è reduce di un rapporto tira e molla con la Scuderia durato parecchi anni. Come il fidanzato del liceo a cui ti sei affezionata ma non vuoi lasciarlo andare e a 30 anni ti trovi invitata al suo matrimonio. Gasly invece nel 2019 è stato letteralmente rimpiazzato da quello più alto e più simpatico. Tutti e tre li abbiamo visti sul podio, con i loro ex sotto la pedana a festeggiarli e mostrandogli quanto essi stiano bene senza di loro.

HAMILTON COME SUPER MARIO

Senza dubbio alcuno l’evento più eclatante di questo Gran Premio è stata l’ultima rossa Safety Car causata da Crashstappen. Botto che ha causato la ripartenza che ci ha tenuti con il fiato sospeso per mezz’ora. Si riparte? Finisce così? Standing Start? Praticamente a un certo punto Masi ha pensato addirittura di far correre i piloti senza vettura. 100 metri piani e a chi vince tocca anche il succo alla pesca e la medaglia. Si sceglie alla fine per la ripartenza con una gara super-sprint che vedeva Sir Hamilton come favorito.

Oltre che cavaliere della regina, Hamilton voleva annunciare anche il nuovo vicario di Cristo e la sua monoposto alla partenza comincia a fumare. Purtroppo Lewis ieri si era scordato che stava guidando una vettura da Formula 1 e non la Nintendo Switch con Mario Kart. Infatti appena dopo un ottimo sorpasso su Perez va lungo a causa di un malinteso con i pulsanti da spingere. Lewis dovevi premere A+L, non A+R. Una speciale menzione va al nostro amato commentatore Carlo che in preda a un attacco di italianità durante la gara super sprint mentre duellavano le sue italiane Ferrari e Alpha Tauri, ha voluto trasformarsi in Leopardi. “Leclerc su Gasly, che è proprio lì”, come l’Infinito.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista e sono laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Sono cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura e sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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