Curiosità dalla F1

Formula 1 | Alonso gira con la Honda MotoGP mentre la Spagna lo vuole alla Mercedes

Mentre in Spagna il rumore mediatico attorno al suo ipotetico arrivo alla Mercedes si mantiene altissimo, Fernando Alonso è dall’altra parte del mondo a girare su una Honda RC213V, il prototipo impiegato dalla Casa dell’ala in MotoGP.

Si tratta dell'”Honda Thanks Day”, evento che si svolge ogni anno in Giappone, sul tracciato di Motegi, e che richiama i più grandi campioni su due e quattro ruote che rappresentano la Casa dell’ala nelle massime categorie. Quest’anno, come nel 2015, sono presenti Fernando Alonso e i due piloti Honda in MotoGP, Marc Marquez e Dani Pedrosa, entrambi sostenitori dell’asturiano. Per non farsi mancare nulla, Alonso è pure salito al volante della potentissima Honda NSX Super GT.

Per ironia della sorte, quindi, Alonso è impegnato in un evento che riguarda la Honda, a cui ha sempre giurato fedeltà, proprio nel momento in cui una larghissima parte della stampa e dei tifosi spagnoli lo incitano per il grande salto alla Mercedes, per acciuffare un’occasione che, anche data l’età, potrebbe non ripresentarsi mai più.

Sono migliaia i messaggi che la stampa e i tifosi iberici continuano a rilasciare senza sosta, augurandosi che Fernando colga al volo l’opportunità, a costo di ritrovarsi a condividere il box con quel Lewis Hamilton che nel 2007 gli rese impossibile la convivenza. Evidentemente, l’opinione degli appassionati spagnoli non ripone tutta questa fiducia sulle possibilità di recupero della McLaren-Honda, nonostante sia da qualche mese che a Woking promettono di avere le carte in regola per compiere un netto progresso già dai test del prossimo febbraio.

Sempre dalla Spagna, sono arrivate le parole di Pedro De la Rosa, che ha incitato Alonso ad andare in Mercedes: “L’addio di Rosberg apre un mondo a chiunque prenderà il suo posto, quindi è facile dare una chiave di lettura: qualunque pilota adesso deve farsi avanti, anche Fernando. Non ho dubbi, se io fossi in Alonso andrei alla Mercedes. Ma vale anche per gli altri, ovviamente”.

“Avere Hamilton come compagno – ha continuato De la Rosa – è un danno da poco. La cosa più difficile è assicurarsi una vettura vincente, la questione del compagno di squadra è un’altra storia. Ci sarà sempre uno come Hamilton, nella carriera di qualsiasi pilota. Troverai sempre uno che vuole batterti, in ogni team. Quindi non credo che ritrovarsi di fianco a Hamilton sia il vero problema”.

Dalla Spagna stanno vivendo la vicenda con la speranza collettiva che questa sia l’occasione buona per rivedere Fernando su una macchina vincente, ma da qui a dire quante possibilità abbia effettivamente il bicampione di Oviedo il passo è lungo. Intanto la lista dei candidati al posto di Rosberg è già fittissima e l’impressione è che ci vorrà ancora un po’ per sbrogliare la matassa.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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