Analisi della redazioneFormula 1

2021 sotto la lente: gli outsider che non ti aspetti

Chi sono stati i vincitori su cui nessuno avrebbe scommesso? I colpi di scena in questa stagione non sono mancati, anche quelli più improbabili

Quando il caso ci mette lo zampino, possono avvenire fatti (quasi) imprevedibili

Il mondo delle scommesse ha un meccanismo preciso, che forse non tutti conoscono: più è improbabile che un determinato evento si verifichi, e più guadagna chi, contro ogni logica previsione, ci ha invece investito il proprio denaro. Per esempio: immaginate lo stupore di chi, una domenica di settembre aveva puntato su una vittoria della McLaren, certamente non la peggiore monoposto in griglia, ma anche ben lontana dall’essere la favorita sul tracciato brianzolo, e si è poi ritrovato a intascare la vincita di un’incredibile doppietta della scuderia inglese!

Quel giorno, infatti, è stato Daniel Ricciardo a salire sul gradino più alto del podio, seguito da un fantastico Lando Norris in seconda posizione. Una prima fila total orange quella di Monza, che ha fatto sognare i tantissimi affezionati della scuderia guidata da Andreas Seidl che attendevano un ritorno in grande stile dello storico marchio. In quell’occasione, i due uomini su cui tutti avevano puntato sono infatti stati protagonisti di uno spettacolare e pericoloso incidente, che ha visto la Red Bull di Verstappen finire sulla Mercedes di Hamilton, mettendo fine alle loro speranze di successo.

NEL PRESENTE COME NEL PASSATO

E cosa dire di Esteban Ocon? Il pilota francese ha infatti ottenuto la sua prima vittoria in carriere al volante della Alpine in occasione del GP di Ungheria, dopo una performance magistrale. In quel caso, gentile complice del giovane alfiere, è stato il caso, che ha brutalmente escluso dai giochi i principali canditati alla vittoria con rocamboleschi errori di strategia; uno a caso, il mancato cambio gomme di Hamilton a seguito della bandiera rossa e la difesa col coltello tra i denti del suo compagno di team, Fernando Alonso, che ha frenato la furiosa rimonta del sette volte campione del mondo.

Ma di storie simili in Formula 1 ce ne sono state diverse. Soymotor ricorda per esempio il caso di Jo Bonnier con Honda, vittorioso nel 1959, Giancarlo Baghetti in Francia nel 1961, Ludovico Scarffiotti a Monza o, nel 1972, Jean Pierre Beloltoise sotto la pioggia monegasca.
Racconti dal finale inatteso, che, con un colpo di scena, rendono tutt’altro che scontata la trama del campionato, ravvivando gli animi di chi assiste, weekend dopo weekend, alle serratissime battaglie tra i pochi primi della classe. Qual è stato il vostro outsider preferito del 2021?

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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