Zhou Cadillac

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Cadillac annuncia ufficialmente Zhou come parte del team

Zhou Guanyu torna al centro delle notizie scegliendo Cadillac come nuova tappa del suo percorso in Formula 1. Il pilota cinese entra nel progetto americano come pilota di riserva per il 2026, lasciando il ruolo ricoperto in Ferrari nel 2025. Una decisione che racconta strategia, pazienza e la volontà di restare agganciato al Circus nel momento più delicato della sua evoluzione tecnica.

Dopo tre stagioni complete con Alfa Romeo-Sauber, Zhou ha vissuto un 2025 lontano dalla griglia ma non dall’azione. In Ferrari ha lavorato tra simulatore, test e sviluppo, accumulando esperienza nei processi di un top team. Cadillac ha colto l’occasione, puntando su un profilo già formato e immediatamente utile in una fase di costruzione totale.

Il progetto Cadillac nasce con obiettivi chiari. General Motors vuole entrare in Formula 1 con una struttura solida, sfruttando il cambio regolamentare del 2026 per ridurre il gap iniziale. Per riuscirci servono piloti capaci di lavorare con metodo, continuità e lucidità. Zhou risponde a tutte queste esigenze.

Ancora una speranza per Zhou

Durante gli anni in Sauber, il cinese ha mostrato solidità, gestione della gara e grande attenzione al lavoro tecnico. Qualità fondamentali quando una squadra deve sviluppare una vettura senza riferimenti storici. Cadillac non cerca solo velocità immediata, ma una base affidabile su cui costruire. Il legame con Graeme Lowdon ha inciso in modo evidente. L’attuale team principal Cadillac conosce Zhou da tempo e ne apprezza l’approccio professionale. In un team nuovo, la fiducia accelera i processi e riduce i margini di errore. Questo aspetto pesa quanto il talento puro. Anche la presenza di Valtteri Bottas rafforza l’equilibrio interno.

Zhou ritrova un riferimento tecnico con cui ha già condiviso stagioni complesse in Sauber. La familiarità migliora la comunicazione e rende più efficace il lavoro quotidiano con gli ingegneri.

Il ruolo di pilota di riserva non limita l’impatto di Zhou. Cadillac lo coinvolgerà attivamente in simulatore, test e sviluppo continuo della monoposto. Ogni sessione servirà a definire il carattere della vettura 2026, in una fase dove ogni dettaglio conta.
C’è infine un aspetto strategico globale. Zhou garantisce a Cadillac una forte esposizione nel mercato cinese, oggi centrale nei piani di crescita della Formula 1.

Per il pilota, invece, questa scelta rappresenta una mossa lucida. Non un passo indietro, ma una posizione ideale per rilanciarsi nel nuovo ciclo della categoria.