DichiarazioniFormula 1

Yamamoto sul rapporto con Red Bull: “E’ triste, ma…”

Il capo della divisione Formula 1 della casa giapponese Honda ripercorre gli anni passati con il team austriaco, e le ragioni del loro successo

La decisione Honda di abbandonare il Circus continua a essere un boccone amaro, soprattutto dopo la stagione piena di successi del 2021

Nell’ottobre del 2020 la Honda annunciava che avrebbe lasciato la Formula 1 a stagione 2021 terminata. Dopo sette anni di collaborazione prima con McLaren e poi con Red Bull e AlphaTauri. E così, dopo aver festeggiato il campionato vinto da Max Verstappen ad Abu Dhabi, il sodalizio fra il team austriaco e la casa giapponese si è concluso. In un’intervista tenuta da Motorsport.com è stato chiesto a Masahi Yamamoto, capo della divisione Formula 1 della Honda, se reputasse prematuro l’abbandono di Honda della classe regina: “Personalmente sì, sono d’accordo.” ha risposto.

Ma questa è ovviamente una decisione dell’azienda e capisco da che parte vuole andare l’azienda. Quindi alla fine dobbiamo accettarlo. Ma abbiamo sempre l’immaginazione, quindi speriamo che un giorno la Honda torni in F1“. Honda ha infatti interrotto la propria collaborazione con il team Red Bull proprio in quello che poteva essere il punto di partenza per una nuova serie di successi: “Certo è triste,” asserisce Yamamoto, “ma lo sapevamo dallo scorso ottobre 2020. E quindi sapevamo che dovevamo spingere per questo nel 2021“.

YAMAMOTO: “CON RED BULL ABBIAMO RAGGIUNTO IL NOSTRO OBIETTIVO”

Yamamoto, d’altronde, crede che il successo Red Bull della scorsa stagione sia in parte dovuto proprio alla consapevolezza che per Honda fosse l’ultimo anno: “Abbiamo preso una mentalità diversa e guardato alla decisione in modo diverso. Abbiamo cercato di dare tutto per esibirci nel tempo che ci era ancora rimasto.” dichiara infatti, “Ci siamo concentrati per vincere il campionato nel nostro ultimo anno. E ora penso che abbiamo completato il nostro lavoro in F1. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, anche nei tempi che ci eravamo prefissati“.

In primo luogo, abbiamo stretto una partnership con la Toro Rosso e un anno dopo è arrivata la Red Bull. Il nostro obiettivo e anche il loro obiettivo era vincere il campionato entro tre anni. Ed è successo esattamente nel 2021. Quindi è una grande storia, soprattutto perché ci siamo impegnati molto.” afferma, ripercorrendo gli ultimi anni di Honda in Formula 1. Tuttavia, Yamamoto dichiara che il rapporto fra Honda e Red Bull non verrà interrotto bruscamente.

Per la prossima stagione, infatti, gli ingegneri Honda daranno ancora un proprio contributo nella gestione dei motori Red Bull: “Sarà Red Bull Powertrains e li supporteremo per ottenere buone prestazioni con AlphaTauri e Red Bull. Ma sì, sarà sicuramente un rapporto diverso“. Riguardo il nuovo progetto che il team Red Bull si appresta a iniziare, Yamamoto ha condiviso la sua opinione: “E’ impegnativo. Ma è anche vero che vogliono essere un team più forte e ancora più integrato avendo tutto in casa. Come Honda vogliamo supportarli il più possibile con le nostre risorse per rendere quel progetto di successo“.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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