DichiarazioniFormula 1

Wolff prepara Russell per evitare l’Hamilton – Rosberg bis

Il team principal della Mercedes crede che l’equilibrio sia tutto, per evitare stress inutili e conflitti interni che possano minare la tranquillità del team

Toto Wolff spera che la convivenza di Lewis Hamilton e George Russell come compagni di squadra non vada a scapito degli interessi della Mercedes

Toto Wolff discute con Russell per trovare un equilibrio all’interno del team, data la coesistenza tra lui e Hamilton dalla prossima stagione. La promozione del giovane britannico segna il primo cambio di pilota per le frecce argento in cinque stagioni, quindi c’è dell’incertezza su cosa potrebbe accadere il prossimo anno sui circuiti. Con Valtteri Bottas in squadra, il team di Brackley ha trovato un equilibrio che l’ha portato a vincere quattro Mondiali Piloti e altri quattro Costruttori senza quasi nessun incidente tra i due compagni di squadra.

Ma non è sempre stato così. Nel mirino c’è il ricordo del 2016, quando Nico Rosberg e Lewis Hamilton si scontrarono in pista a causa della loro lotta per il Mondiale Piloti. Wolff spera che la scommessa su George Russell non si traduca in uno squilibrio interno. “Ha dimostrato di meritare di essere in una delle migliori vetture e ora dobbiamo adattarci alla situazione della Mercedes. Ci sarà molta più pressione. Avrà un compagno di squadra incredibile che detiene i record più impressionanti. E’ importante che lo prepariamo correttamente” afferma il team principal della Mercedes.

IL TEAM PRINCIPAL DELLA MERCEDES SPIEGA AL GIOVANE BRITANNICO LE DINAMICHE DEL TEAM

D’ora in poi, uno dei compiti principali di Toto Wolff sarà quello di convincere George Russell ad anteporre gli interessi collettivi a quelli personali. “E’ chiaro che non affideremo mai una monoposto a un pilota senza l’ambizione di dare tutto, senza la voglia di vincere gare e titoli. George ha l’ambizione di essere un potenziale campione del mondo e posso mettermi nei suoi panni, quindi sto parlando con lui per spiegargli le dinamiche della squadra, cosa potrebbe essere e come dobbiamo mantenere l’equilibrio, perché l’equilibrio è tutto” conclude così Wolff.

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