DichiarazioniFormula 1

Wolff: “Mercedes non responsabile della prevedibilità del mondiale”

Il Team Principal delle Frecce d’Argento ha parlato della mentalità vincente che contraddistingue il team anglo-tedesco e che gli permette di rimanere ai vertici da anni

Dopo 3 vittorie su 3 GP disputati sin ora, Mercedes ha ribadito anche quest’anno la propria superiorità. Un’egemonia che però rischia di annoiare qualcuno ma che Toto Wolff difende con orgoglio, perché “figlia” di un duro e lungo lavoro di squadra

Mercedes è la potenza indiscussa del Circus dal 2014. Da quell’anno infatti, il team di Brackley ha iniziato a conquistare tutti i titoli in palio, non lasciando nulla agli avversari. 6 mondiali costruttori (eguagliando il record Ferrari di 6 vittorie iridate consecutive) e 6 titoli mondiali piloti. Traguardi che, anno dopo anno, stanno riscrivendo la storia di questo sport, ma che hanno scatenato anche le numerose critiche di fan annoiati, che, a gran voce, raccontano di non trovare più stimolante seguire una Formula 1 scontata e sempre uguale a se stessa, da qualche anno a questa parte. Considerazioni che, se fatte dal semplice punto di vista dello spettacolo, potrebbero anche trovare largo consenso, ma che lasciano un po’ il tempo che trovano quando si tratta di agonismo e competizione. D’altronde, chi vorrebbe mai gareggiare col rischio di perdere solo per fare divertire i fan? lo stesso Toto Wolff ha sottolineato che Mercedes si trova in questa posizione per il duro lavoro svolto sin ora e che quindi non può e non deve essere considerata responsabile di una stagione prevedibile.

WOLFF E MERCEDES: EMBLEMI DI UNA MENTALITA’ VINCENTE

Forse è proprio questo uno degli ingredienti perfetti, necessari a portare a casa gli stessi risultati di Mercedes, o quasi: la mentalità vincente, tale anche quando sembra ormai già tutto conquistato, è ciò che serve per rimanere sempre al vertice e non accontentarsi mai, pur vantando ben 12 trofei iridati tra campionato costruttori e piloti negli ultimi 6 anni. “Se avessimo dato per scontata la stagione 2020, come fosse una passeggiata nel parco e  come se si trattasse solo di ritirare il trofeo a Parigi a dicembre, non avremmo vinto questi campionati” – ha dichiarato Toto Wolff a Motorsport.com – “Non c’è una singola parte di noi che pensa che questa stagione sia finita. È qualcosa che può davvero indurti all’errore“. Insomma, il segreto è gareggiare sempre come se fosse la prima volta.

Il TP Mercedes ha inoltre ammesso che vedere sempre il solito team vincere potrebbe essere effettivamente “strano”, ma di questo loro non hanno colpe: “Dall’altro lato, il dominio di una sola squadra, che possiamo essere noi, la Red Bull dal 2010 o la Ferrari nei primi anni 2000, è qualcosa che è sempre un po’ strano per il campionato. Ma la squadra, che ha compiuto progressi per essere dov’è ora, non deve essere considerata responsabile della prevedibilità del campionato” – ha poi concluso l’austriaco.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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