DichiarazioniFormula 1

Wolff: “Il segreto del successo Mercedes è la mentalità”

L’austriaco ha riconosciuto il mindset quasi paranoico come la chiave dei successi del team di Stoccarda. Dicendo anche quanto questo sia stato importante nel 2019 nel tentativo di recuperare nei confronti della power unit Ferrari

Parlando dei risultati raggiunti il team principal della Mercedes ha evidenziato quanto sia rilevante la mentalità vincente degli uomini del team

Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha rilasciato un’intervista ad Autosport parlando del lavoro della sua squadra. In particolar modo l’austriaco ha voluto dire la sua rispetto alle ultime due stagioni. Proprio riguardo all’ultima annata si è detto molto sorpreso del vantaggio avuto nei confronti della concorrenza, pensando a quello che era stato l’anno precedente. Wolff ha affermato che la chiave del loro continuo successo, iniziato con l’era ibrida, è dovuto a una mentalità paranoica focalizzata sulla vittoria. Questo è quello che ha spinto Mercedes ad inseguire la scuderia di Maranello in ambito motoristico per tutto il 2019.

Si ricordi infatti l’importante superiorità della power unit Ferrari che aveva permesso a Charles Leclerc di conquistare sia il GP del Belgio che quello d’Italia. Poi a inizio 2020 l’accordo tra la rossa e la FIA e le successive direttive tecniche (che hanno fatto dubitare della legalità del propulsore di Maranello) hanno fatto sì che il motore Mercedes tornasse a dominare. Rispetto alla concorrenza poi non sa dare delle motivazioni concrete per cui i principali rivali, Red Bull e Ferrari, non siano stati in grado di fronteggiare realmente il team tedesco.

VOLONTÀ DI ESSERE SEMPRE DEI LEADER

La HPP (High Performance Powertrains) è stata spinta al limite nel 2019, nel tentativo di raggiungere quello che era all’epoca il motore di riferimento: quello Ferrari“, ha detto Toto Wolff. Il team principal ha poi continuato: “Penso che ci siamo spinti così tanto durante l’inverno che siamo riusciti a fare un passo avanti. In un certo senso è ironico che nel 2020 i nostri avversari siano invece tornati indietro“.

Oltre a questo, l’austriaco ha parlato di quanto sia stata difficile quest’ultima stagione dove lo stress non era derivante solo dalla performance in pista ma anche dalla pandemia mondiale di Covid-19. Ha concluso poi: “Siamo dovuti ricorrere a tutti i nostri strumenti per cercare di mantenere alti i nostri livelli di energia, ponersi i giusti obiettivi e trovare uno scopo in quello che facciamo

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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